Tra le sfide più accattivanti della seconda giornata di Champions League c'è indubbiamente quella dell'Olimpico, tra Roma e Real Madrid. Un ritorno di Josè Mourinho in una città che lo ha visto protagonista, portando a casa un trofeo ma soprattutto un entusiasmo che si era perso. Nella consueta conferenza stampa pre-partita, il tecnico del Real Madrid lancia i temi e parla anche della Serie A.
Real Madrid, la conferenza stampa di Mourinho
"Serve giocare molto bene. Ci sono toccate le due squadre più forti nelle prime due giornate: nella prima l'Inter, ora la Roma. Squadra forte e motivata perché torna in Champions, con un pubblico che le partite le gioca. Abbiamo davanti un avversario importante. Ancora non c'è nessun dentro o fuori, ma la pressione la mettiamo noi a noi stessi".
SCUDETTO ROMA - "Non lo devo dire io, ma senza dubbio Roma e Inter sono le più forti del campionato. Io vedo tutto quello che potevo vedere di Inter e Roma: sono le più forti. Mi sono preparato: sto bene, sono solido, senza dubbi che nei 90 minuti darò il massimo. Magari prima o dopo mi toccherà il cuore. I romanisti vogliono vincere e anche io. Nella gara, l'amore si dimentica".
SU VALVERDE - "Penso che l'allenatore del Real Madrid abbia fatto un buon lavoro contro il Villarreal. Pensavo che servissero più sostituzioni offensive. Ho sentito la necessità di cambiare il terzino destro, ma senza sprecare un cambio. Pensavo che Fede potesse fare la differenza: mi è riuscito bene. Se hai tre o quattro Valverde, lo puoi far giocare anche da terzino e da mediano. Avendone uno, lo vedo mediano".
SULLA PARTITA - "Una partita come le altre. Mi devo dimenticare dove sono, contro chi gioco, per me sarà una partita in più. Non c'è la pressione della Champions, onestamente Roma e Real Madrid penso che si qualificheranno entrambe: magari più avanti torno a giocarci in un quarto di finale. Per me non è normale prima della partita, ma nei 90 minuti sì".