Il Psg domina in lungo e in largo, ma segna solo due gol. Prima Doué e poi Kvaratskhelia silurano un Liverpool troppo passivo.
Psg-Liverpool, la cronaca del primo tempo
Il copione della partita è abbastanza chiaro fin dai primi minuti: il Psg ha il dominio del possesso, scambiando di continuo le posizioni in campo e offrendo pochissimi punti di riferimento ad un Liverpool che si presenta al Parco dei Principi con un assetto ultra difensivo. Un 5-3-2 a blocco basso per provare a contrastare l'estro e la creatività della linea fantasia parigina.
Quando però si ha così tanto talento basta poco, quel minimo di aggressività presente nel DNA dei Reds che viene fuori al momento sbagliato e rompe gli schemi, lasciando ai padroni di casa lo spazio per pungere. E' quello che accade al minuto numero 11, quando da una rimessa laterale il Psg si ritrova con due tocchi sulla trequarti: possesso palla prolungato e scintilla di Douè che si mette in proprio e trova un destro, beffardo anche grazie alla deviazione di Gravenberch, che sblocca il risultato.
Il Psg domina incontrastato, con il 77% di possesso palla contro un Liverpool sterile, addirittura da 0 tiri in porta nei primi 45 minuti. I padroni di casa sfiorano il raddoppio prima con Kvaratskhelia e poi con Douè, protagonista di una grandissima occasione a tu per tu con Mamardashvili, super in quel frangente a differenza di quanto accaduto sul gol.
Nuno Mendes brucia la fascia più volte, Joao Neves e Vitinha incantano e nel finale anche Dembelé ha una grandissima occasione che però non riesce a sfruttare. Tante opportunità, ma all'intervallo è solo 1-0.
Psg-Liverpool, la cronaca del secondo tempo
All'ingresso dagli spogliatoi il Psg approccia nella stessa maniera, con la voglia di incidere in maniera concreta e aumentare il gap con gli inglesi, memori anche della sfida del Parco dei Principi dell'anno scorso.
La squadra di Luis Enrique colleziona subito una grande occasione con Dembelè che però, nonostante l'assist splendido di Mendes, spara altissimo da ottima posizione. Da quel momento il Psg cala leggermente, quasi come se avesse accusato il contraccolpo del non aver concretizzato. Tanta confusione in mezzo al campo con il Liverpool che resta però timido e passivo. Nonostante qualche spunto privo di continuità da parte di Wirtz, i Reds non sfruttano la parentesi negativa dei parigini e al 65' arriva il raddoppio meritato.
Solito palleggio prolungato, movimenti continui e imbucata perfetta di Joao Neves per Kvaratskhelia che poi si lascia andare al suo solito show: inserimento possente, dribbling su Gravenberch prima e su Mamardashvili poi e infine piattone destro preciso per il raddoppio.
Il Liverpool si rintana ancor di più nella propria metà campo, il Psg sfrutta l'entusiasmo del pubblico e insiste per trovare il terzo gol che sfiora nel finale prima con Dembelè, fermato dal palo, e poi con Nuno Mendes, incespicato sul pallone sul più bello nell'area piccola.
Così termina la partita, con un Psg straripante ma con sole due reti messe a referto contro un Liverpool passivo e incapace di reagire. Il discorso qualificazione resta però (sorprendentemente) ancora aperto.