Non tutti sanno che per vincere al fantacalcio non è sufficiente schierare una formazione ottimale, né sperare di esser fortunati. È infatti indispensabile realizzare un’attività costante quanto impegnativa: “piangere”.

Ebbene si; gli Dei del fantacalcio – se non i calciatori stessi – osservano il nostro comportamento, scrutano i nostri sentimenti più reconditi, e premiano chi – con coraggio e perseveranza – lamenta pubblicamente le sfortune gravanti sul proprio team (ad es. giocatori indisponibili e calendario sfavorevole), esaltando la (presunta) buona sorte irradiante l’avversario di turno.

Ciò appare chiaro guardando alla mia lega “ESN BARI”: piangendo, il mio U.S. LECCE ha raggiunto la prima posizione, ma – abituatomi ai lussi della vetta – ho iniziato ad operare con inerzia, non curante di quanto poi effettivamente verificatosi: 4 punti nelle ultime 5 partite, e secondo e terzo rispettivamente a “soli” 4 e 5 punti da me.

Avversario della giornata lo “Stoke Cazz0”, terzo in classifica, ma sulla scia di un prolifico pianto da 14 risultati utili consecutivi. Insomma, una partita che vale una stagione intera. Non era sufficiente limitarsi al solito pianto. Serviva qualcosa in più.

Così ho deciso di elaborare una “filastrocca” per dimostrare che – quanto a piangere – non ho rivali.

Risultato? Vittoria per 4 a 1. Ma non montiamoci la testa, che la prossima la perderemo sicuramente ;)

Ringrazio soprattutto il mio pupillo Ciccio Muriel, che seguo con passione da quando indossava la n. 24 giallorossa :)

Allego screen della filastrocca.

Alessandro - La mia Lega Fantacalcio