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Bilancio Juve: le nuove stime relative alla stagione 2018/19

LA PUBBLICAZIONE DEL BILANCIO COMPLETO PERMETTE UN'ANALISI PIU' COMPLETA SUL 2017/18 E SULLE PROSPETTIVE FUTURE


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Il 13 settembre si è riunito il Consiglio d’Amministrazione (CdA) della Juventus per approvare il bilancio societario della stagione 2017/18. Il bilancio annuale è senza dubbio il documento finanziario più interessante dal nostro punto di vista per capire di quanto le stime ipotizzate nei precedenti articoli sull’argomento si siano avvicinate ai dati reali, quali sono gli eventi che hanno causato eventuali variazioni e quali sono le prospettive future della società. Ci fornisce quindi, attraverso dati “veri” e completi, l’opportunità non solo di analizzare il reale andamento del bilancio 2017/18, ma anche di affinare in maniera importante le stime sul bilancio 2018/19.

Partiamo dal bilancio ufficiale 2017/18, analizzando nel conto economico della società le differenze fra i dati reali e quelli stimati, in modo da capirne le motivazioni e trarre le opportune conclusioni riprendendo quanto scritto all’indomani del CdA QUI.

BILANCIO UFFICIALE 2017/18

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Riprendiamo la tabella già vista il 13 settembre per andare a motivare - dati ufficiali alla mano - gli scostamenti più significativi rispetto alle ultime stime del 15 giugno (per i costi il segno meno equivale a un aumento di spesa).

Diritti tv: Variazione (-4,6 milioni) a causa di minori introiti rispetto a quanto stimato dai diritti di Serie A (-2 milioni), Champions League (-2 milioni) e Altri Proventi (-0,5 milioni).

Ricavi vendita prodotti e licenze: Variazione (-2,8 milioni) per un calo negli introiti nel secondo semestre percentualmente maggiore a quello della scorsa stagione. 

Proventi gestione calciatori: Variazione (+4,2 milioni) dovuta all'inserimento delle plusvalenze relative alle cessioni nel mese di giugno 2018 di Leali, Untersee e Morselli nel bilancio 2017/18 (totale di 2 milioni) e per il conteggio dei bonus relativi a prestazioni in altre squadre di giocatori ceduti nelle scorse stagioni (+2,2 milioni, fra i quali i maggiormente significativi sono 1 milione per il bonus presenze di Neto al Valencia e 0,5 milioni di Vidal per il cammino del Bayern Monaco in Champions League). 

Altri ricavi: Variazione (+2,8 milioni) dovuta a incassi maggiori del previsto per indennizzi e altri proventi assicurativi, contributi FIFA/UEFA per le convocazioni in Nazionale e altri ricavi. 

Servizi esterni: Variazione (+4,6 milioni) dovuta a un calo rispetto al previsto delle spese di trasporto, dei canoni e affitti, delle consulenze e degli emolumenti del CDA. Va precisato che le ultime due voci sono calate anche rispetto allo scorso anno, mentre in termini assoluti le spese di trasporto sono cresciute per i maggiori costi relativi al tour di inizio stagione e alle spese per la divisione femminile, e i canoni sono aumentati per l'utilizzo dello Juventus Training Center. 

Personale tesserato: Variazione (-6,8 milioni) dovuta in massima parte all'aumento delle Retribuzioni Fisse (-3,6 milioni) e dei Premi Variabili (-3,2 milioni) rispetto al previsto. 

Altro personale: Variazione (+1,4 milioni) dovuta principalmente a una diminuzione dei Premi Variabili (+1,6 milioni).

Accantonamenti: Variazione (-1,1 milioni) per un aumento di questo valore rispetto al primo semestre. 

NOVITA' DI RILIEVO SUL PIANO FUTURO DI GESTIONE SOCIETARIA

Prima di aggiornare le stime sul bilancio della stagione in corso visti i dati del bilancio reale 2017/18, vale la pena segnalare due aspetti molto importanti che impatteranno in maniera rilevante sulla gestione societaria della Juventus rispetto al passato.

In primo luogo, la redazione del bilancio 2017/18 rende palese in alcuni punti la netta inversione di tendenza nella gestione della società che il Presidente Andrea Agnelli ha deciso per i prossimi sei anni (arco temporale da lui stesso indicato). L'approccio prudente che ha caratterizzato gli ultimi anni, evidenziato oltre che da bilanci in attivo da una soglia di Indebitamento Netto molto basso rispetto ai ricavi (162,5 milioni al 30 giugno 2017), ha lasciato spazio già a partire dalla scorsa stagione a un approccio più aggressivo che ha iniziato a utilizzare e utilizzerà sempre di più la leva finanziaria nei limiti concessi dal Fair Play Finanziario per aumentare la competitività della rosa. Non stupisce quindi che l'Indebitamento Netto sia arrivato a toccare i 309,8 milioni al 30 giugno 2018 e possiamo attenderci che superi i 400 milioni alla fine della stagione in corso, avvicinandosi al limite ritenuto accettabile e "sano" dal Fair Play Finanziario definito dal valore dei ricavi escluse le plusvalenze (che per la Juventus questa stagione sarà sicuramente superiore ai 420 milioni di euro, ma che potrebbe avvicinarsi a 500 milioni tramite i risultati in Champions League e l'aumento dei ricavi commerciali). Questa crescita dell'Indebitamento non va quindi letta in termini negativi, ma sarà semplicemente la dimostrazione contabile della nuova strategia societaria. A questo proposito, per contestualizzare al meglio quanto detto, citiamo alcuni estratti presi dal bilancio 2017/18 che differiscono da quanto riportato negli scorsi bilanci nelle sezioni relative ai fattori di rischio, informazioni da inserire obbligatoriamente in questo tipo di bilanci:

"L'aumento della pressione competitiva da parte dei top club europei Il significativo incremento di valore delle operazioni di calciomercato e delle retribuzioni medie, soprattutto per calciatori di prima fascia, accentua la polarizzazione dei migliori talenti verso i top club europei. Protraendosi tale tendenza, potrebbe risultare più difficile mantenere un equilibrio tra competitività della rosa ai massimi livelli europei, redditività e indebitamento; equilibrio che Juventus comunque persegue attraverso strategie di gestione dinamica del patrimonio calciatori, oltre che con la crescita del proprio giro d’affari, attuato anche con la diversificazione delle fonti di ricavo".

"I crescenti investimenti, necessari per garantire performance sportive di successo come quelle recenti, potrebbero richiedere maggiore leva finanziaria nel prossimo futuro".

"Continuità aziendale 

Gli amministratori hanno valutato che nel contesto della strategia di investimento e di espansione e diversificazione delle attività aziendali poste in essere con l’obiettivo di portare la Società a competere stabilmente con i migliori club europei sia a livello sportivo che finanziario, non sussistono significative incertezze (come definite nel paragrafo 25 dello IAS 1) sulla continuità aziendale. Gli effetti di tale strategia, in parte già evidenziati nel bilancio 2017/2018 e confermati dalle previsioni reddituali-finanziarie contenute nel Budget 2018/2019, sono rappresentati dall’aumento dell’indebitamento finanziario netto e dal peggioramento dei risultati economici di breve periodo. Nell’esercizio 2017/2018 l’indebitamento finanziario netto, come previsto, si è incrementato e si incrementerà ulteriormente nel prossimo esercizio in conseguenza, in particolare, degli investimenti effettuati nelle ultime Campagne Trasferimenti che, generalmente, hanno manifestazione finanziaria dilazionata in più esercizi. La Società è in grado di far fronte a tale fabbisogno disponendo di finanziamenti a medio-termine e utilizzando gli affidamenti bancari già disponibili (si veda la nota 54). Nel caso, teorico, in cui gli stessi venissero in parte revocati, Juventus potrebbe comunque far ricorso ad operazioni di cessione di diritti alle prestazioni sportive di calciatori senza pregiudizio per la prosecuzione dell’attività sociale. Un nuovo Piano di sviluppo a medio termine sarà predisposto e portato all’approvazione del Consiglio di Amministrazione entro la fine dell’esercizio 2018/2019 con l’obiettivo, esaurita questa fase, di tornare al sostanziale equilibrio della gestione economica".

Sarà interessante vedere in sede di presentazione del nuovo Piano di Sviluppo se la proprietà riterrà opportuno un nuovo aumento di capitale (l'ultimo è stato realizzato ben sette anni fa) per coprire eventuali passivi di bilancio nelle stagioni iniziali del ciclo che comprenderà i prossimi sei anni, fermo restando che soprattutto dal 2019/20 in poi questi passivi non potranno comunque essere molto ampi per evitare problemi con il Fair Play Finanziario. 

Il secondo punto importante è che buona parte del piano di sviluppo dei ricavi passa attraverso lo sfruttamento dell'immagine di Cristiano Ronaldo. E' quindi evidente che se il caso relativo al presunto stupro di una ragazza americana nel 2009 da parte del giocatore dovesse in qualche modo incidere sull'immagine di CR7, indipendentemente dai tempi della giustizia e dall'eventuale sentenza di un processo, questo potrebbe comportare qualche difficoltà in più nel ricavare i milioni necessari non solo a sostenere l'operazione Cristiano Ronaldo ma ad aumentare ulteriormente la forza economica del club. Per il momento nelle stime successive si è deciso di non variare l'ipotesi estiva di 50 milioni di ricavi extra ottenibili grazie all'ingaggio di Cristiano Ronaldo (spalmabili fra ricavi commerciali e vendita di prodotti e licenze). Ipotesi che andrà valutata alla prova dei fatti a partire dalla semestrale che verrà resa nota a fine febbraio/inizio marzo. 

STIMA DI BILANCIO 2018/19 – IPOTESI MENO FAVOREVOLE

Passiamo ora ad analizzare le variazioni, rispetto alle precedenti stime sul bilancio 2018/19. Trovate maggiori informazioni su come sono costruite queste stime negli articoli precedenti sull’argomento (recuperabili tutti, in ordine di tempo decrescente, QUI), mi limito qui a ricordare che i numeri in tabella rappresentano lo scenario che prevede la vittoria dello scudetto, l'eliminazione agli ottavi di Coppa Italia e l’uscita dalla Champions League senza fare più un punto nella fase a gironi con il contemporaneo raggiungimento della finale da parte di due squadre italiane e della semifinale da parte di una terza. Questo perché è l’ipotesi meno favorevole per il bilancio 2018/19: vincere il campionato comporta un aumento delle spese a causa dei bonus premio da elargire ai giocatori, mentre uscire dalla Champions League senza fare più un punto vuol dire non incassare più soldi per la voce “Diritti TV” rispetto a quelli già sicuri, e già inseriti in tabella, e giocare meno partite in Europa con conseguenti minori incassi da stadio. Per ogni voce verrà data opportuna spiegazione delle variazioni rispetto alle ipotesi fatte il 12 luglio.

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Ricavi da gare: variazione (+3,2 milioni) dovuta a un ricalcolo sulle stime degli incassi da botteghino nel corso della stagione in seguito ai primi incassi stagionali in Serie A e Champions League (+0,7 milioni) e sulle amichevoli prestagionali (+2,5 milioni).

Diritti TV: variazione (+5 milioni) dovuta ai premi incassati per la vittoria nelle prime due partite di Champions League (+5,4 milioni), ad altri introiti da Champions League (+0,1 milioni) e una diminuzione prevista degli "altri proventi" a seguito del dato reale 2017/18 (-0,5 milioni).

Ricavi pubblicità: variazione (-0,7 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il dato ufficiale 2017/18.

Ricavi vendita prodotti e licenze: variazione (-2,8 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il dato ufficiale 2017/18.

Proventi gestione calciatori: In diminuzione (+41,9 milioni) a causa della plusvalenze incassate per la cessione di Caldara (+21,6 milioni) e di altri giovani (+0,2 milioni), dei prestiti di Higuain (+18 milioni), Favilli (+5 milioni), Pjaca (+2 milioni), Audero (+1 milione) e Brignoli (+0,5 milioni), dello spostamento della plusvalenze di Leali, Untersee e Morselli sul bilancio 2017/18 (-2 milioni) e delle minori plusvalenze rispetto alla precedente stima incassate per le cessioni di Mandragora (-2 milioni) e Tello (-2,4 milioni).

Altri ricavi: variazione (+2,2 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il dato ufficiale 2017/18.

Acquisti materiali: variazione (+0,4 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il dato ufficiale 2017/18.

Acquisti di prodotti destinati alla vendita: variazione (+0,9 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il dato ufficiale 2017/18.  

Servizi esterni: variazione (+4,6 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il dato ufficiale 2017/18.

Personale tesserato: aumento dei costi (-0,2 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il dato ufficiale 2017/18 (-6,1 milioni al netto dei premi variabili riconducibili alla qualificazione ai quarti di finale di Champions League) e aggiungendo le variazioni relative alle ultime operazioni di mercato e a correzioni sui calciatori precedentemente acquistati o che hanno rinnovato il contratto (+5,9 milioni così distribuiti: +11,1 milioni Higuain, +1,2 milioni Caldara, - 10,2 milioni Bonucci, +0,7 milioni Sturaro, +5,4 milioni Marchisio, +0,4 milioni Perin, -1,5 milioni Spinazzola, +2,5 milioni Pjaca, - 3,7 milioni Khedira).

Altro personale: diminuzione dei costi (+1,6 milioni) dovuto a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il dato ufficiale 2017/18.

Oneri calciatori: diminuzione dei costi (-0,8 milioni) dato da un ricalcolo della cifra totale che comprende i compensi da riconoscere agli agenti FIFA di alcuni giocatori già sotto contratto: Szczesny (2 milioni), Khedira (1,3 milioni), Matuidi (0,8 milioni), Dybala (0,75 milioni), Pjanic (0,66 milioni), Bernardeschi (0,6 milioni), Benatia (0,45 milioni), Cuadrado (0,344 milioni), De Sciglio (0,3 milioni), Chiellini (0,254 milioni) e Bentancur (0,1 milioni). Il valore totale di questa voce potrebbe essere sottostimato, perché nel bilancio annuale la Juventus non ha fatto cenno a eventuali compensi da riconoscere ad agenti FIFA per le operazioni di mercato chiuse nell’ultima sessione della campagna trasferimenti oltre a quelli inseriti negli ammortamenti.

Altri oneri: variazione (+3,1 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il dato ufficiale 2017/18 e all'inserimento in questa voce del costo relativo all'iscrizione della Juventus B al campionato di Serie C (+1,2 milioni).

Ammortamenti calciatori: aumento dei costi (-6,1 milioni) dovuto a un ricalcolo totale di questa voce tenendo come base di partenza gli ammortamenti del secondo semestre 2017/18 pari a 54,2 milioni, moltiplicandoli per due e andando poi ad inserire giocatore per giocatore l'impatto sull'ammortamento annuale degli acquisti e delle cessioni di questa sessione di mercato oltreché delle variazioni dovute ai rinnovi di contratto di giocatori già in rosa. Fra questi gli impatti più significativi in entrata sono quelli relativi a Cristiano Ronaldo (28,9 milioni), Douglas Costa (10,2 milioni), Joao Cancelo (7,9 milioni), Bonucci (6,9 milioni), Emre Can (4 milioni), Perin (3 milioni), Favilli (1,5 milioni) e Spinazzola (0,9 milioni).

Ammortamenti altro: variazione (-0,6 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il dato ufficiale 2017/18.

Proventi finanziari: variazione (-0,1 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il dato ufficiale 2017/18.

Oneri finanziari: variazione (+0,8 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il dato ufficiale 2017/18.  

Quota Joint Venture: variazione (-0,3 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il dato ufficiale 2017/18.   

Imposte correnti: variazione (-2,1 milioni) a seguito delle variazioni nella altre voci di bilancio.

Imposte differite e anticipate: variazione (+2,1 milioni) dovuta a un ricalcolo di questa voce tenendo come base il dato ufficiale 2017/18.

Queste variazioni nelle stime portano a un miglioramento di 46,3 milioni della stima di bilancio precedente, calcolata nella peggiore delle ipotesi come descritte in precedenza, che passa da -151,4 a -105,1 milioni (circa 25 milioni in più di passivo rispetto alla stima dell'anno scorso in questo periodo, poi migliorata con i risultati sul campo e il miglioramento dei ricavi senza però cancellare interamente il passivo previsto). Nel documento ufficiale relativo al bilancio la società ipotizza un bilancio in passivo per il 2017/18 pur sottolineando come al solito che il cammino in Champions League influirà sul conteggio finale.

Per quanto riguarda i vincoli del Fair Play Finanziario, confermate le ipotesi di Solidità aziendale e Assenza di debiti scaduti, la situazione per le altre quattro richieste è al momento la seguente:

Patrimonio Netto Non Negativo: sarebbe al momento negativo di 33 milioni. Il Fair Play Finanziario richiede che questo non sia negativo e quindi la Juventus ha la necessità di aumentare i ricavi di almeno 33 milioni o in alternativa, se questo non dovesse accadere,di operare un aumento di capitale per riportare questo valore in positivo. 

Break-Even: il “pareggio” di bilancio, che per il triennio 2016/19 richiede un passivo massimo di 30 milioni, sarebbe già rispettato con un attivo triennale valido ai fini del FPF di 5,8 milioni, che potrebbe essere anche superiore per via di una mia stima prudenziale dei costi virtuosi per il settore giovanile. Questo dato a differenza degli altri tre, che sono utilizzati solo come valori indicativi, è indicato come ineludibile dal Fair Play Finanziario e quindi il fatto che la Juventus lo rispetti già oggi nonostante la dispendiosa campagna acquisti lascia la società tranquilla in relazione alle richieste Uefa per la stagione 2018/19, ferma restando l'ipotesi di aumento dei ricavi legati all'acquisto di Cristiano Ronaldo che andrà verificata nel corso dell'anno. 

Indebitamento Finanziario Netto minore dei Ricavi al netto delle plusvalenze: l’Indebitamento Finanziario Netto non supererà i ricavi al netto delle plusvalenze che nell’ipotesi peggiore e dati i ricavi previsti per l'acquisto di Cristiano Ronaldo sarebbero di 465,8 milioni. Al 30 giugno 2018 l’Indebitamento Finanziario Netto è ampiamente all’interno dei margini, essendo di 309,8 milioni.

Costo del Personale minore del 70% dei Ricavi al netto delle plusvalenze: considerando le stime fatte, nonostante l'acquisto di Cristiano Ronaldo e il conseguente aumento degli stipendi i ricavi attesi permettono di mantenere questa percentuale all'interno della richiesta Uefa e sui livelli della scorsa stagione (64,4% contro il 63,5% del 2017/18). 

POSSIBILE EVOLUZIONE DELLA STAGIONE

In Champions League, tenendo conto dei premi previsti dall'Uefa per il passaggio del turno (9,5 milioni per l'approdo agli ottavi, 10,5 per i quarti, 12 per le semifinali, 15 per la finale e 4 per la vittoria), dei premi variabili da elargire ai giocatori e all'altro personale tesserato ipotizzati (-5,6 milioni per il passaggio ai quarti, -6,5 per le semifinali, -8,1 per la finale e -1,4 per la vittoria), degli incassi eventuali per le partite a eliminazione diretta (2,8 milioni a partita), dei premi guadagnabili vincendo le restanti partite del girone (10,8 milioni) e degli eventuali ricavi extra incassabili dal market pool italiano (cifra variabile da 0 a 14 milioni in relazione ai turni superati dai bianconeri e da quelli passati dalle altre squadre italiane) è possibile stimare in circa 59 milioni il montepremi massimo che la Juventus può ancora conquistare in Champions League da aggiungere a quanto già inserito nelle stime. 

Vincendo la Coppa Italia è possibile incassare ulteriori 5,2 milioni fra incassi da stadio stimabili (4 milioni), incassi da diritti tv (2,5 milioni) e premi da distribuire ai giocatori e altro personale tesserato (-1,3 milioni). Dati questi conti sul campo la Juventus può quindi conquistare una cifra massima di 64,2 milioni, inferiore ai 105,1 milioni di deficit attualmente previsto. Perciò se volesse avvicinarsi al pareggio di bilancio la Juventus dovrebbe realizzare ulteriori plusvalenze (gli eventuali riscatti di Higuain, Favilli, Pjaca, Cerri, Audero e Beltrame a giugno migliorerebbero i ricavi di 32,3 milioni ed è da valutare a gennaio la posizione di Kean, la cui eventuale cessione con diritto di riacquisto potrebbe essere interamente a bilancio come plusvalenza).

In conclusione pare evidente, anche da quanto riportato precedentemente e scritto sul bilancio 2017/18, che il piano economico della Juventus attenda per questa stagione un passivo di bilancio, la cui entità sarà però come sempre dipendente in misura rilevante dai risultati sul campo (in particolare in Champions League) e dall'eventuale cessione a titolo definitivo dei giocatori attualmente in prestito con diritto di riscatto, con l'aggiunta del punto interrogativo relativo all'ammontare dell'aumento dei ricavi atteso dopo l'acquisto di Cristiano Ronaldo. A oggi, in riferimento alle voci che vorrebbero la Juventus ancora in caccia di Pogba e Marcelo per il prossimo mercato di gennaio, paiono improbabili grossi investimenti nella sessione invernale del calciomercato a meno di contemporanee cessioni illustri. 

Il prossimo appuntamento con le stime e le previsioni sul bilancio della Juventus è per la fine di dicembre, quando analizzeremo le variazioni date dai risultati autunnali ottenuti sul campo alla vigilia dell’apertura del mercato invernale. 


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