A Berlino il Napoli chiuderà il girone d’andata del gruppo C. Il terzo avversario da affrontare per superare il raggruppamento della fase a gironi si chiama Union Berlino e naviga in pessime acque. Quart’ultimo in Bundesliga con appena due punti sulla zona retrocessione, 8 sconfitte consecutive (comprese le due di Champions per mano di Real Madrid e Sporting Braga) e una crisi che allontana nettamente i tedeschi dalla brillantezza della scorsa stagione. 

In Germania il Napoli deve andare alla ricerca dei tre punti che potrebbero consentirgli di ipotecare il secondo posto, considerando che sia i tedeschi che il Braga dovranno affrontare i partenopei al Maradona. All’Olympiastadion Di Lorenzo e compagni affrontano la seconda sfida di una settimana delicata, iniziata col netto successo a Verona per 3-1, dove, nonostante il risultato e l’ottima prova di molti calciatori, gli azzurri hanno comunque mostrato delle incertezze, soprattutto in fase difensiva, che richiedono ancora un lavoro di recupero per ritrovare la vecchia solidità.

Per la trasferta a Berlino Garcia potrebbe optare per un turnover che vedrebbe impiegati dal primo minuto nuovi calciatori rispetto alla formazione di Verona. Ostigard potrebbe giocare al fianco di Natan, mentre Mario Rui sembra favorito su Olivera sulla fascia sinistra. A centrocampo Cajuste dovrebbe essere riconfermato vista la bella prestazione di sabato. In attacco Kvara e Politano sono le certezze sulle corsie esterne, mentre al centro dell’attacco sarà ballottaggio tra Simeone e Raspadori.

Fischer, invece, dovrebbe affidarsi al suo 3-5-2 con Juranovic e Gosens sulle fasce laterali e Becker e Behrens a fare coppia in attacco. I tedeschi hanno assolutamente bisogno di punti per poter restare in corsa per la qualificazione. La clamorosa sconfitta casalinga col Braga, maturata dopo il doppio vantaggio proprio degli uomini di Fischer, ha lasciato il segno e un altro risultato negativo vorrebbe dire eliminazione quasi certa già dopo tre gare. 

Sul piano tattico diventa interessante capire come il modulo dell’Union potrà opporsi alla spinta delle fasce laterali del Napoli. I due esterni berlinesi saranno sicuramente chiamati a un grande lavori di copertura, così come i due mediani saranno costretti ad arginare tanto gli inserimenti di Zielinski quanto la pericolosità dei trequartisti azzurri. Il tema tattico dovrebbe prevedere il gioco in mano al Napoli e il Berlino pronto a ripartire in contropiede contando sulla velocità dei fluidificanti e l’efficacia delle punte.

Il Napoli, tuttavia, sa di essere favorito, ma questo non garantisce altro se non l’assoluta necessità di dimostrarlo sul terreno di gioco. La Champions League sa essere imprevedibile, soprattutto quando una gara vale, come già in questo caso per i tedeschi, un evidente dentro o fuori. Ecco che la partita in Germania, considerando l’impegno difficilissimo del Braga a Madrid, rappresenta per il Napoli un momento di svolta per gli interi equilibri del girone. La gara centrale della settimana fondamentale vale davvero molto.