Il Napoli è a un passo dalla qualificazione in Champions, ma lo scivolone interno con la Lazio ha mostrato tutti i limiti di un momento di debolezza iniziato già da Parma. Un punto in due gare è lo scotto di una stagione con troppi affanni, senza possibilità di sprint finale e con l’obbligo di rivedersi. Un rinvio a giudizio senza severità, ma con la consapevolezza che le cose da rielaborare non sono poche.

La gara con la Cremonese non deve trarre in inganno. I lombardi sono coinvolti in una lotta per non retrocedere con un Lecce che è nelle stesse condizioni dei lombardi. Un testa a testa al quart’ultimo posto che probabilmente decreterà il suo verdetto solo alla fine.

L’ultimo Napoli-Cremonese al Maradona è stato quello dei 16 punti sulla seconda, di un Napoli in dominio assoluto di un campionato conquistato facendo storia a parte. Quel 3-0 cifrò l’andatura irresistibile della squadra in grado di riportare il tricolore all’ombra del Vesuvio dopo 33 anni. 

Rasmus Hojlund e Scott McTominay sono al momento gli uomini ultimi ad arrendersi in uno spegnimento progressivo di una squadra che ha soltanto bisogno di centrare l’obiettivo Champions per poi sedersi a tavolino per definire permanenze e programmi per il futuro. Gianpaolo sa che la trasferta a Fuorigrotta statisticamente ha del proibitivo, ma la situazione della classifica impone il tentativo di dare battaglia a una formazione sulla carta di certo superiore.

Le difficoltà difensive del Napoli registrate nelle ultime uscite culminano in numeri poco incoraggianti rispetto a quelli della scorsa stagione. Una linea difensiva continuamente rielaborata sta alternando uomini che si ritenevano validi e altri che non hanno conquistato del tutto la fiducia di Conte. Buongiorno e Beukema sono i nomi principali di questo paradosso.

Con la Cremonese De Bruyne e Anguissa saranno chiamati a fornire prestazioni di qualità, soprattutto a dispetto di una condizione atletica ancora deficitaria. Il loro rientro è conciso più con la necessità di rivederli in campo che di un reale inserimento decisivo negli equilibri tattici di un 4-1-4-1 che a campionato ormai quasi concluso non è ancora riuscito a farsi voler bene.

I tre punti darebbero al Napoli garantirebbero al Napoli una certa tranquillità in vista dell’ultimo mese di campionato, considerando che gli azzurri hanno sulla quinta un vantaggio di 8 punti. Tuttavia la sfida con la Cremonese rappresenta un ostacolo anche sul piano psicologico. Gli azzurri sono favoriti, ma dentro il rischio di trasformare tutto in una fatica ulteriore e non del tutto affrontabile. Conte ha di fatto un solo risultato a disposizione.