Il Napoli può aggrapparsi al campionato. Almeno nel tentativo di risalire la classifica. Se in Champions la delusione spagnola ha nuovamente destabilizzato il gruppo, la partita col Frosinone ha restituito una spinta di ripresa. Spiccioli di ottimismo, ma in turno, quello trascorso, in cui il Napoli ha guadagnato qualcosa su alcune dirette contendenti.
In Spagna, però, i partenopei hanno registrato nuovi inciampi. Errori e disattenzioni visti e rivisti già in altre occasioni. Svarioni, la parola adatta. Come col Como, come a Milano, come a Firenze. Cadute di concentrazione che denotano un costante calo psicofisico. Col Villareal il Napoli era partito forte per poi ritrovarsi nel baratro nel giro di tre minuti. Segnale di smarrimento di uno stato di cose per cui il Napoli non riesce a ritrovarsi.
A Venezia, secondo la classifica, la gara potrebbe apparire scontata, ma di fatto non è così. 0 punti, 6 sconfitte su 6 e peggior difesa del campionato è il dato di una squadra che ha cambiato allenatore e che sa di essere già alle prese con l’ultimatum stagionale corso molto in anticipo sui tempi. I lagunari andranno in campo senza potersi permettere il lusso di fare sconti a un Napoli che, come avvisato da Allegri nella conferenza stampa post Champions, in Veneto rischia di rimetterci le ossa se l’atteggiamento non dovesse essere quello giusto.
L’ultima vittoria del Venezia sul Napoli risale a 23 anni fa. Un 2-1 maturato quando entrambe le squadre erano in Serie B. Per la trasferta in Veneto Allegri sta valutando diversi cambi di formazione. Lucca potrebbe partire titolare, mentre in difesa è ipotizzabile l’impiego di Beukema, con Badiashile titolare e Rafa Marin in panchina. Intanto l’allenatore del Napoli dovrebbe ritrovare alcuni giocatori nuovamente convocabili, tra i quali Alisson e Anguissa.
Nicola, nuovo allenatore del Venezia, si trova ad affrontare una gara molto complicata. Juan Jesus è l’ex di lusso, con qualche ritorno di alcuni giocatori che dovrebbero aver recuperato la condizione. Ci sarà da vedere come e in che misura l’arrivo di un nuovo mister produrrà impatto sullo stato mentale della squadra. Troppo presto per poter ipotizzare soluzioni tattiche.
Il copione della partita è prevedibile. Il Napoli dovrà fare la gara e il Venezia dovrà di certo badare in primis alla fase difensiva e a non scoprirsi troppo. I lagunari andranno alla ricerca di un risultato che, al di là della prestazione, dovrà sbloccare una classifica al momento deprimente. È chiaro che gli equilibri e l’esito dell’incontro dipenderanno soprattutto dal Napoli, considerando il divario tecnico tra le due formazioni.