Col Sassuolo il Napoli ha assolutamente bisogno di tornare alla vittoria. I tre pareggi consecutivi, in particolare quelli interni con Verona e Parma, hanno complicato la corsa verso la vetta e hanno riavvicinato inseguitrici che sembravano messe a distanza.
L’arrivo del Sassuolo cade a ridosso della delicatissima sfida di Champions in Danimarca. Ma prima c’è da ottimizzare in una gara di campionato i cui precedenti sorridono nettamente agli azzurri. Negli ultimi 6 confronti di campionato i partenopei hanno ottenuto altrettanti successi. Tuttavia la sfida con i neroverdi non arriva in un momento semplice. Gli episodi e gli infortuni hanno ulteriormente penalizzato un Napoli che non riesce a raggiungere un equilibrio definitivo e solido. Nonostante la vittoria brillante in Supercoppa e un campionato comunque ben disputato.
La classifica impone una doppia attenzione. Sia verso le due là davanti sia guardandosi dalla risalita di Roma e Juventus. Gli azzurri hanno bisogno di dimenticare le polemiche arbitrali e le troppe assenze. L’entrata e l’Uscita di Neres durante il secondo tempo col Parma hanno dato il segno di quell’emergenza ancora troppo condizionante nella gestione di un organico orfano, oltre che di Lukaku da inizio stagione, di un De Bruyne durato troppo poco e di un Anguissa non ancora recuperato. Per non contare Gilmour e Meret, ancora lontani dalla possibilità di impiego.
Per la partita col Sassuolo Beukema, Rrahmani e Juan Jesus dovrebbero formare la linea difensiva, con McTominay e Lobotka a non risparmiarsi e con Elmas, Lang e Politano a giocarsi due maglie per formare la coppia di esterni a sostegno di Hojlund nel reparto offensivo.
Anche il Sassuolo deve fare i conti con numerosi indisponibili. Oltre a Volpato e Berardi, saranno assenti anche Thorstvedt, Candé e Koné, oltre ai già infortunati Pieragnolo e Boloca. Walukiewicz, Idzes, Muharemovic e Doig dovrebbero formare la difesa a 4, mentre Matic avrà le chiavi di un centrocampo a sostegno del tridente offensivo con Pinamonti al centro dell’attacco.
Il Sassuolo naviga in acque tranquille, per una metà classifica che vede gli uomini di Grosso a debita distanza dalle zone pericolose della classifica. I neroverdi, però, negli ultimi cinque turni non hanno ottenuto nemmeno un successo e, oltre ad essere a secco di vittorie, hanno fatto registrare una frequente fragilità difensiva.
A Fuorigrotta il copione tattico sarà scontato. Il Napoli, in gestione psicofisica anche in vista dell’impegno decisivo in Champions League di martedì, cercherà subito di sbloccare una gara che diversamente potrebbe trascinare gli uomini di Conte in una “battaglia” di nervi che l’undici azzurro in questo momento non può permettersi. Il Sassuolo, che di solito non è una squadra che rinuncia a giocare in maniera propositiva, praticherà un atteggiamento prudente e pronto ad ottimizzare le eventuali occasioni. Ma il Napoli sa bene quanto tutto adesso sia da decidersi dalle prossime gare.