Per il Napoli il Parma rievoca emozioni forti. Le ultime sfide sono state caratterizzate da tensioni al cardiopalma, fino al penultimo atto che nella scorsa stagione aprì le porte dello scudetto ai partenopei. l’anno scorso la gara di andata al Maradona vide il Napoli avere la meglio dopo una rimonta nei minuti finali, durante un maxi recupero contro un Parma in dieci e senza portiere di ruolo tra i pali.

Il primo gol di Lukaku in maglia azzurra e un colpo di testa di Anguissa inaugurarono lo stile caratteriale di una squadra che avrebbe fatto della grinta e della personalità un marchio di fabbrica targato Antonio Conte.
Per la sfida di Fuorigrotta per Lukaku e Anguissa non ci saranno, non ancora pronti per rientrare ma comunque vicini alla prima convocazione in campionato dopo gli infortuni. 

La gara di San Siro ha visto il Napoli collezionare il secondo pareggio consecutivo, ma il 2-2 firmato dalla doppietta di McTominay ha consentito agli azzurri di restare in scia di Milan e Inter e di riacquisire fiducia dopo la gara interna col Verona, segnata da polemiche e dubbi arbitrali. Adesso il recupero col Parma assume un significato ancora più importante, anche rispetto ad altre avversarie, perché Roma e Juve hanno ripreso a tallonare il terzetto formato dagli uomini di Conte e dalle due milanesi. Lotta scudetto e discorso Champions si intrecciano inevitabilmente. Almeno al momento.

Per la gara col Parma Conte dovrebbe nuovamente avere a disposizione David Neres, molto probabilmente destinato a partire dalla panchina. Lang, autore dell’assist acrobatico per il 2-2 di Milano, è pronto a partire titolare a sostegno di Hojlund. Beukema, Rrahmani e Buongiorno dovrebbero formare la linea difensiva (Juan Jesus è squalificato), mentre sulla sinistra Conte potrebbe optare per un turnover che coinvolgerebbe Olivera e Gutierrez, in vista della partita di sabato col Sassuolo e della ripresa della Champions la prossima settimana. 

Cuesta si è dichiarato pronto a giocarsi tutte le sue carte nella gara di Fuorigrotta. Delprati e Valeri occuperanno le corsie laterali, Bernabé, Keita e Sorensen in mediana con Oristanio e Ondrejka trequartisti. Anche il Parma, come il Napoli, dovrà rinunciare a diversi assenti in più zone del campo. La squadra di Cuesta è però reduce dal successo di Lecce e da due vittorie nelle ultime 4 giornate. 

Il copione tattico è già stato dettato dalle dichiarazioni dell’allenatore del Parma. È prevedibile un Napoli in frequente possesso palla, con gli ospiti compatti in un atteggiamento più prudente, con linee serrate a badare prima di tutto alla fase difensiva. Per gli azzurri la partita vale dei punti che assumerebbero diverse funzioni e significati. E, con molti impegni all’orizzonte e un organico ancora rimaneggiato, Conte dovrà escogitare ancora diverse soluzioni per continuare a nutrire positivamente la classifica.