Nel mondo del calcio l'arco di tempo quinquennale assume in alcuni casi un significato molto importante, basti pensare al ranking Uefa sia per squadre che per nazioni che viene calcolato proprio sui risultati ottenuti negli ultimi cinque anni. Anche in Italia la cosiddetta "classifica del quinquennio" ha un'utilità pratica, perché proprio attraverso questa viene deciso come dividere fra le squadre di Serie A il 15% dei proventi totali dei diritti televisivi. E' quindi interessante andare a scoprire come si presenta la classifica del quinquennio dei principali campionati europei (Serie A, Premier League, Liga e Bundesliga) per analizzare non solo quali siano state le squadre migliori, ma anche quali sono i campionati che negli ultimi anni hanno proposto un equilibrio maggiore se non all'interno delle singole stagioni almeno all'interno del periodo di tempo considerato.
SERIE A
Cinque scudetti in cinque anni non possono che portare la Juventus in testa alla classifica con ben 89 punti di vantaggio sulla sua immediata inseguitrice, il Napoli, che nel quinquennio ha ottenuto per ben tre volte punteggi che normalmente sarebbero anche potuti bastare per vincere lo scudetto o quasi (82 nel 2015/16, 78 nel 2013/14 e nel 2012/13), intervallati da due annate "no" comunque concluse sopra i 60 punti. Al terzo posto troviamo la Roma, unica squadra oltre ai bianconeri ad aver ottenuto almeno 80 punti in due campionati (80 nel 2015/16 e 85 nel 2013/14) e unica ad aver ottenuto in almeno uno degli anni del quinquennio un punteggio superiore al "peggiore" risultato fatto segnare dalla Juventus in questo arco di tempo (gli 84 punti del 2011/12).
Ultima squadra a raggiungere almeno una volta quota 80 è stato il Milan nel 2011/12, prima di un calo di prestazioni che ha fatto pian piano scendere i rossoneri fino al quarto posto. Prima dell'Inter, che si piazza solamente settima nonostante l'ultimo sia stato il migliore anno degli ultimi cinque, troviamo la Fiorentina (regolarissima nelle ultime tre stagioni con nell'ordine un 65 e due 64) e la Lazio. Dietro alle sette "big storiche" della nostra Serie A si mantiene all'ottavo posto l'Udinese, anche se questo risultato dipende più dalle ottime stagioni 2011/12 e 2012/13 che dai punti accumulati nelle ultime tre annate.
Scorrendo la classifica è facile notare che nelle posizioni di rincalzo il numero dei campionati disputati in Serie A è fondamentale anche nel definire la distribuzione delle squadre, infatti nell'ideale campionato a 20 squadre troviamo tutti i team che hanno disputato almeno tre stagioni in Serie A mentre rimarrebbero esclusi tutti quelli che hanno giocato uno o due campionati. Fra chi ha giocato in Serie A 4 volte su cinque a comandare è il Torino, mentre il Sassuolo regola chi ne ha disputati tre, l'Empoli chi ha partecipato a due e il Carpi chi si è affacciato alla massima serie solo in un'occasione.
PREMIER LEAGUE
Molto più aperta la Premier League con ben sei squadre comprese in 79 punti e nessuna in grado di ottenere i famosi "80 punti" utili a competere per lo scudetto in più di due stagioni su cinque. A guidare il gruppo è il Manchester City, reduce dalla peggiore annata delle ultime cinque. I Citizens chiudono comunque con 20 punti di vantaggio sui cugini del Manchester United, che nell'ultimo triennio non sono mai riusciti a superare i 70 punti nonostante siano la squadra più ricca d'Inghilterra (a dimostrazione che non sempre bastano i soldi per costruire grandi squadre anche se sicuramente aiutano, se spesi bene). Sul terzo gradino del podio troviamo l'Arsenal, campione di regolarità (sempre fra i 70 e i 79 punti) ma mai in grado di trovare lo spunto vincente per vincere un campionato.
Solo quarto il Chelsea che dopo due stagioni sopra gli 80 punti ha concluso l'ultimo anno con un misero 50. Molto regolare anche il Tottenham, che ha oscillato fra i 64 punti del 2014/15 e i 72 del 2012/13, mentre il Liverpool si è espresso ad alti livelli nel 2013/14 (chiuso a 84 punti) ma non è mai riuscito ad andare oltre ai 62 nelle altre stagioni. Dietro al gruppo delle big la prima delle "normali" è l'Everton grazie più ai 72 punti del 2013/14 che ai 47 conquistati in entrambe le annate successive.
A differenza di quanto visto in Italia, in Inghilterra ci sono squadre che giocando meno campionati sono riusciti a fare più punti di chi invece ne ha disputati di più. E' il caso per esempio del Southampton, che con quattro partecipazioni in Premier League si è messa alle spalle le sempre presenti West Bromwich Albion, Sunderland (sempre oscillante fra 38 e 39 negli ultimi quattro anni) e Aston Villa (per ben tre volte a 38 ma letteralmente crollato con l'ultima stagione chiusa appena a 17), quest'ultimo superato anche dalle quattro stagioni del West Ham United.
I campioni in carica del Leicester City occupano il penultimo posto valido per entrare nell'ideale Top 20 di Premier League grazie agli 81 punti conquistati quest'anno, che hanno permesso alla squadra di Ranieri di superare in classifica anche il totale del triennio disputato nella massima serie dal QPR avvicinandosi molto a quello realizzato dagli altri due team ammessi al campionato per tre anni su cinque ovvero Crystal Palace e Fulham. La migliore ad aver giocato un solo campionato è il Watford.
LIGA
Come ampiamente prevedibile Barcellona e Real Madrid dominano la classifica del quinquennio della Liga, con i catalani avanti di 9 punti e mai dietro ai madrileni negli ultimi quattro anni. Impressionante il cammino di entrambe le squadre, con il Barcellona mai sotto gli 87 punti e il Real Madrid mai sotto gli 85, tanto che i primi hanno conquistato ben dodici punti in più della Juventus dominante in Italia. A provare a scalfire il dominio della coppia d'oro del calcio spagnolo negli ultimi anni è stato l'Atletico Madrid, capace di conquistare 90 punti e scudetto nel 2013/14 e 88 nella scorsa stagione nonostante il terzo posto finale.
Distantissime tutte le altre, con Valencia e Siviglia che nonostante l'ultima stagione non certo esaltante mantengono rispettivamente quarto e quinto posto davanti all'Athletic Bilbao sesto. Tutte e tre queste squadre hanno conquistato almeno 70 punti solamente in una delle ultime cinque stagioni e non hanno mai superato quota 77.
Nelle retrovie troviamo in rimonta il Villarreal, che quest'anno si è qualificato per la Champions League e che anche non avendo disputato la stagione 2012/13 si trova davanti alle sempre presenti Levante, Getafe e Granada (con le prime due che sono però retrocesse proprio al termine del campionato 2015/16) e a pari punti con l'Espanyol. L'Osasuna guida il ristretto gruppo di squadre con tre apparizioni in Liga, l'Elche è la migliore fra quelle che han giocato due campionati mentre il Las Palmas è primo fra chi ha partecipato a una sola Liga negli ultimi cinque anni.
BUNDESLIGA
Chiudiamo con la Bundesliga, unico dei quattro campionati a 18 squadre. Nonostante questo negli ultimi cinque anni il Bayern Monaco ha superato ampiamente i 400 punti complessivi, chiudendo per ben tre volte fra gli 88 e i 91 (che in proporzione equivalgono a un punteggio fra i 98 e i 102 in un campionato a 20 squadre) e distaccando di 79 punti il Borussia Dortmund secondo. Terzo il Bayer Leverkusen, negli ultimi anni sempre arrivato attorno a quota 60.
Nell'ultimo posto utile per l'ideale qualificazione in Champions League troviamo il Borussia Moenchengladbach, che chiude a 283 punti come lo Schalke 04 ma ha ottenuto un punteggio migliore nell'ultima stagione (discriminante valida per regolare le situazioni di parità). Nonostante la ricca proprietà fatica il Wolfsburg, reduce da una deludente stagione. Come in Italia anche in Germania non ci sono squadre che hanno fatto più punti di altre con meno campionati giocati. La migliore di quelle che sono scese in campo per quattro anni è l'Eintracht Francoforte, quella più brava sulle tre stagioni è stato il Colonia mentre nella singola apparizione ha fatto meglio di tutti l'Ingolstadt 04. Nessuna squadra ha partecipato per due volte su cinque.