Questa sera alle 20.45, all'Olimpico di Roma, andrà in scena il big match della settima giornata di Serie A, ultima gara prima della sosta per le Nazionali che ci vedrà per due settimane in agonia, senza Campionato, con i fantallenatori che dovranno trovare di meglio da fare nel week end, che di solito è una tripudio di bonus e malus fantacalcistici.
Nella città capitolina si sfideranno la squadra giallorossa, padrona di casa e con la voglia di riscattare la sconfitta in casa granata di una settimana fa, e la squadra nerazzurra dell'Inter, che, seppur convincente in Campionato, viene da una imbarazzante sconfitta in Europa League (la seconda consecutiva) ed ha tutto l'interesse a far dimenticare la disfatta di Praga con una convincente prestazione contro il team di Spalletti (alla stregua di quanto fatto qualche giorno dopo la prima sconfitta europea, con una vittoria, convincente, ed in rimonta, contro i Campioni in carica della Juventus).
Roma ed Inter si sono incontrate moltissime volte nella storia del Nostro Campionato, ed hanno regalato agli spettatori (in campo ed in tv) tantissime emozioni: quello di stasera sarà il 190° match tra le due squadre, che, tra l'altro, si sono sfidate anche in una finale europea (era la Coppa Uefa 90/91); in quell'occasione vinse l'Inter, grazie al successo di San Siro per 2-0 (in rete Matthäus e Berti), che non fu replicato, al ritorno, dalla squadra giallorossa (solo 1-0, con rete di Rizzitelli e dieci minuti di forcing finale alla ricerca, senza esito positivo, dei supplementari).
D'altronde nei precedenti tra le due compagini, il bottino pende ampiamente a favore dell'Inter: sono 82 i successi di marca nerazzurra, contro i soli 55 dei giallorossi, mentre le rimanenti 52 partite sono terminate in parità. Non poche le reti realizzate negli incontri di cui sopra, ben 550, con una media di circa 3 reti a partita, e se non vogliamo andare troppo a ritroso per ricordare i due match con punteggio tennistico che han visto prevalere, in occasioni diverse, le due squadra (doppio 6-0, quello giallorosso nell'anno del primo scudetto, 41/42, quello nerazzurro, dieci anni dopo, nel 50/51), forse in pochi dimenticano le reti più belle, mai realizzate nelle sfide tra la squadra di Roma e quella di Milano.
Nel match dell'epifania del gennaio 1997, il francese Youri Djorkaeff, arrivato dal PSG l'anno precedente, realizzò il 2-0, dopo la rete del vantaggio iniziale siglata da Ganz, con una stupenda rovesciata: su una corta respinta del portiere giallorosso ed una non perfetta spazzata della difesa, da posizione angolata l'interista decise di inventarsi un gol acrobatico che fece il giro del mondo. La partita poi si chiuse sul finale di 3-1 con le altre reti realizzate da Marco Delvecchio e Salvatore Fresi.
Nell'ottobre del 2005, invece, all'ottava giornata di A, in quel di San Siro, Capitan Totti decise di tentare quantomeno di pareggiare, in bellezza, la rete del francese di otto anni prima: con la Roma già in vantaggio grazie ad una rete di Montella, ma con una partita ancora in bilico, intorno alla mezz’ora di gioco, il numero 10 giallorosso, su azione d'attacco nerazzurro, prende palla a centrocampo, supera Cambiasso e Ze Maria, e dalla sinistra si accentra verso la porta, con la difesa dell'Inter che prova ad arretrare a protezione dell’area di rigore. All'incirca dal limite dell'area, però, Francesco sorprende tutti, Julio Cesar compreso, con il famoso cucchiaio, un pallonetto perfetto ed irresistibile che beffa l'estremo difensore nerazzurro ed ipoteca il match, poi concluso sul 3-2 per i giallorossi, grazie alla doppietta (su rigore) di Totti ed alle due reti di Adriano nella ripresa. Rete da vedere e rivedere, per ammirarne la bellezza.