Questa sera tutta Italia, o perlomeno quella non così privilegiata da poter sedersi allo  Stade Mammut Atlantique di Bordeaux, sarà davanti alla televisione a gustarsi i quarti di finale di Euro 2016, che vedono di fronte l'eterna sfida tra Italia e Germania

Quello che andate a leggere (e sopratutto a vedere) non ha la pretesa di essere considerato un articolo giornalistico, ma più precisamente un inno alla Nostra Nazionale, che, nelle partite che contano (come giustamente citato nell'ultimo video proposto in questa pagina) ha sempre avuto la meglio contro i crucchi, e, pertanto, ci speriamo sia beneaugurante per il match delle 21.00 della squadra azzurra contro i Campioni del Mondo in carica.         

A detta di tutti, la "semifinale" per eccellenza è, e rimane, a distanza di anni (anche se i "giovani" come chi scrive, che han vissuto pienamente il 2006, potrebbero avere da ridire) quella dell'Estadio Azteca di Città del Messico del 1970, quando Italia e Germania diedero vita ad una delle più belle partite che il calcio possa ricordare. Quel 4-3 del Mondiale messicano (poi vinto dal Brasile), è rimasto nella storia e sopratutto nei cuori dei tifosi nostrani: Roberto Boninsegna e Karl-Heinz Schnellinger, fissarono l'1-1 dei tempi regolamentari, anche se la straordinarietà del match si evinse nei supplementari, con cinque reti in dodici minuti effettivi di gioco (Burgnich, Müller,  Riva, ancora Müller e finalmente Gianni Rivera) che decretarono il passaggio in finale per l'Italia.

Altra fondamentale, e felice per i nostri colori, sfida tra la squadra azzurra e quella tedesca è senza ombra di dubbio quella della finale dei mondiali spagnoli del 1982: al Santiago Bernabeu, la squadra italiana guidata da Capitan Zoff, se la vise brutta dopo il rigore sbagliato da Cabrini ad inizio match, ma dopo aver ben tenuto in difesa nel primo tempo, nella ripresa prese il largo con le reti di Paolo Rossi, Marco Tardelli e Alessandro Altobelli, e solo per le statistiche valse la rete di Paul Breitner a meno di dieci minuti dalla fine, che fissò il risultato sul 3-1.

Le ultime due partite, sicuramente più recenti, neanche servirebbe raccontarle: la semifinale 2006, soprattutto per come poi termino il Mondiale, rischia (lo dicevamo sopra) di far sminuire la partita messicana del 1970: giocavamo in casa loro, in uno stadio, il Signal Iduna Park di Dortmund, meglio conosciuto con il vecchio nome di Westfalenstadion, che non aveva mai visto perdere la squadra tedesca, ma che, ai tempi supplementari si arrese, dopo il palo di Giardino e la traversa di Zambrotta, al grande gol di Grosso (istantanea del tiro inserita come immagine del presente articolo) ed alla cavalcata di Alessandro Del Piero (iniziata con la splendida telecronaca di Caressa che elogia l'intervento del pallone d'oro Cannavaro) conclusa con una rete fantastica in uno stadio che per primo aveva ammirato le gesta di un giovanissimo Pinturicchio

Il match del 2012, invece, è il Balotelli-day per antonomasia: si giocava in Polonia, a Varsavia e dopo un inizio gara di sofferenza, l'Italia, salvata da un grande Buffon andò prima in vantaggio grazie ad una giocata di Cassano che permise a Balotelli di insaccare con un imperioso colpo di testa Manuel Nuer, e poi, in contropiede vide il destro del calciatore ex Milan, che festeggiò con la famosissima esultanza a petto nudo. 

Ah, segnò, a fine gara, anche Ozil, su rigore, ma probabilmente nessuno lo ricorda.