IL TORNEO – Era il mundial del 1970 in Brasile, composto da quattro gironi con quattro nazionali in ognuno, delle quali avrebbero passato il turno le prime due classificate, l'Italia venne inserita nel gruppo 2 insieme all'Uruguay, la Svezia e l'Israele, piazzandosi al primo posto.

Le otto nazionali qualificate avrebbero successivamente disputato i quarti di finale ad eliminazione diretta, passando poi alle semifinali ed infine alla finale per la coppa del mondo.

LA PARTITA Italia ed Israele si affrontarono nel terzo match del gruppo 2, con gli azzurri ormai qualificati dopo a vittoria sulla Svezia ed il pari con l'Uruguay (c'erano 2 punti a vittoria), ma nonostante ciò diedero il massimo in campo per prevalere sugli avversari.

Dal canto loro, gli israeliani erano alla prima partecipazione ad un mondiale sotto la guida del CT Sheffer, ma in due partite avevano ottenuto solo un punto, quindi contro l'Italia di Valcareggi non ci sarebbe dovuta essere partita, almeno sulla carta.

L'incontro fu chiaramente di marca azzurra, con un predominio tecnico evidente, ma un discutibile arbitraggio condizionò non poco il match, con due goal annullati all'Italia, prima a Domenghini su assist di Riva e poi allo stesso Riva.; eloquenti furono le immagini a fine partita, in cui il bomber non volle salutare gli avversari, arrabbiato per le decisioni arbitrali, tuttavia gli azzurri chiusero al primo posto con 4 punti.

 ILTABELLINO

 Italia-Israele 0-0

Italia (4-4-2): Albertosi, Burgnich, Facchetti, Rosato, Cera; Bertini, Domenghini (46’ Rivera), A. Mazzola, De Sisti; Boninsegna, Riva. Ct: F. Valcareggi.

Israele (5-4-1): Vissocer, Schwager, Primo, Rosen, Bello, Rosental; Shum, Shpigel, Feigenbaum (46’ Rom), Spiegler; Bar. Ct: E. Sheffer.
Arbitro: Vieira de Moraes (Brasile )

IL PROTAGONISTA – Nella sfida tra Italia ed Israele fu certamente l'attaccante azzurro Gigi Riva il vero protagonista, capitano e grande bandiera del Cagliari , che portò fino alla conquista dello storico scudetto. Nell'Italia targata Valcareggi, era una pedina fondamentale, forte della sua struttura fisica e componente della coppia di bocche di fuoco azzurre, insieme al nerazzurro BoninsegnaCentravanti dall'elevato tasso tecnico, durante il match contro gli israeliani, salì in cattedra con le sue giocate, in una di queste nel primo tempo pescò Domenghini con un assist perfetto, per l'1-0 azzurro poi annullato per presunto fuorigioco. Nella ripresa con il costante forcing dell'Italia per sfondare il muro difensivo degli israeliani, salì ij cielo per svettare su un traversone dalla destra, incornando alle spalle del portiere, ma ancora una volta il goal venne annullato ed il bomber non la prese bene.

L’EREDE– Non è facile essere oggi come Gigi Riva, tuttavia nell'Italia del neo CT Ventura è il laziale Ciro Immobile l'attaccante che più di tutti si avvicina all'identikit.

Abilità nel gioco aereo, grande fiuto del goal all'interno dell'area di rigore e capacità di sfondare quando il match lo richiede, sono tutte le caratteristiche che lo accostano al grande cannoniere azzurro degli anni '70. Ora, con un CT che lo conosce molto bene, potrà magari diventarne il degno erede.