Non sono un partecipante compulsivo del Fantacalcio: é un gioco che ha il potere straordinario di rovinare amicizie, farti sciorinare l'elenco di tutte le festività dell'anno che cominciano con San, Santo e Santa e demolirti nel tuo ego personale.
Oddio, il gioco in sé mi piace, ma siccome sono uno di quelli ai quali piace pure vincere, forse è meglio che il Fantacalcio lo metto da parte. Prima di procedere col racconto, diciamo innanzitutto che io sono un tipo lunatico. Astrologicamente parlando, sono un cancro e i cancri li regola la Luna, per cui, non per colpa mia, passo da eccessi di entusiasmo iniziali del tipo: T'aggia scassà (Ti devo battere) ai finali: Tanto ho già perso.
Il guaio é che per quanto riguarda il "Tanto ho già perso", questo é diventato il leitmotiv di quasi tutto il campionato, una cosa che ho tirato fuori ogni maledetta domenica fino a ieri pomeriggio, quando, seppur in vantaggio col doppio Ilicic, Paloschi, Vazquez e gli assist di Berardi e di un altro, aspettavo serenamente la tripletta di Maxi Lopez per passare dai +7 sul quarto ai +4 (giocavo con proprio contro il Chi é o mazzier FC, quarto in classifica, contro me terzo). Per qualcuno piangere é un modo per esorcizzare la jella, e forse questo un po' valeva anche per me, ma il mio pianto era diverso: avevo una forte convinzione medianica che dopo un campionato ai vertici, avrei sicuramente abbandonato il podio perché nun teng o mazz (non ho fortuna)
E infatti, tempo una settimana, ero sicuro che sarei passato da +4 a +1, e quella ancora dopo, da +1 a -2.
Lo so che sono insopportabile, ma io non riesco a fare diversamente: addirittura, nelle ultime partite, ho preferito tenere il televisore spento, complice pure il mio Napoli che va maluccio, per evitare di imbestialire quei cari ragazzi che quest'anno mi avevano dato il posto di mio fratello (che non ha partecipato) e che dei miei pianti proprio non ne potevano più.
Il fatto é che avevo una squadra fortina, almeno a mio parere: Tevez, Marchetti, Basta, Vazquez, Marchisio, Parolo e Pjanic sin dall'inizio; avevo fatto il positivo scambio Rami per Chiellini con Peggio Emilia, e mi ero preso Eder lasciato libero proprio da quest'ultimo, il leggendario Massimo, detto l'"uomo culo".
Arrefonnere (Rifondere) con questa squadra mi avrebbe veramente imbestialito, ma si sa, il Fantacalcio é un gioco malvagio, una creazione del fratello di Belzebù in persona.
All'inizio le cose vanno benino: fino alla sesta, complice la classifica corta, sto facilmente in cima. Sono iscritto e presiedo la squadra con il nome di colei che rappresenta il mio concetto di bellezza femminile, e me la gioco tranquillo...tanto é presto e fino a maggio c'é tempo.
Dalla sesta, la crisi: zero gol all'orizzonte, mi salvo solo a punti e primi piagnistei, al punto che impegno Parolo e Sansone cedendoli al Real Madrid per Thereau e Jorginho (quello che fa il partitone solo contro la Roma). Mi salvo solo grazie punti.
Poi, di lì, inanello una fortunata serie di risultati positivi che mi lanciano alle spalle di Raging Bull: va meglio il campionato, ma non smetto di piangere, perché per me prendere un gol significa perdere al 99%, e uscire con le ossa rotte dalla partita é un po' "ordinaria amministrazione".
Credo sinceramente che, al Fantacalcio, più vinco e più piango, perché per una strana caratteristica di questo amatodiato giuoco con la u, quando tu vinci vincono sempre pure gli altri. Sempre. Non sei mai sicuro di niente.
A gennaio potenzio la squadra arrivando a Salah senza prelazioni: snobbato un po' da tutti che gli preferiscono Gilardino, Diamanti, Shaqiri e cumpagnia bella, l'egiziano dovrebbe essere il mio migliore amico, e invece, appena non mi segna, me la piglio anche con lui! Tutto questo per non dire cosa ho detto al capocannoniere Tevez, minacciando di vendermelo per Gomez della viola di fronte a due partite senza reti. Oppure a Britos quando mi ha infortunato Eder!
In finale di stagione, sempre dal Peggio Emilia, mi prendo Ilicic che mi ricompensa con 4 gol in due gare, ma il pianto non cessa, almeno fino a quando non arriva il 3-2 nell'ultima partita, che mi lancia sul podio a +10 dalla quarta a tre giornate dal termine. Ora c'é la soddisfazione per aver avuto occhio su alcuni giocatori ed essere arrivato meritatamente sul podio, ma la voglia di riprovarci alla fine di quest'estate che non vedo l'ora che finisca, c'é già tutta.
Credo tuttavia che i Tavecchios della mia lega per ora non mi vogliano, e forse fanno bene...troppi pianti! Ma ho interessanti prospettive per il futuro, come Renato Pozzetto. Di sicuro, un Fantacalcio da solo non lo farò mai più, ma non vorrei imitare Mazzarri con un anno "sabbatiho"...proverò a propormi per una squadra in due.
Per ora, comunque, diamoci tempo, c'é ancora un'estate davanti!
E un secondo posto che si può conservare.
Francesco Napolitano, aka Nolan Horowitz - La mia Lega Fantagazzetta
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