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Euro Stat Corner: I migliori attaccanti "casalinghi" d'Europa

essere incitato dai propri tifosi è tutta un'altra storia.


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Una delle discriminanti fondamentali nella scelta dei calciatori da schierare nella propria fantasquadra è, oltre l'avversario che il proprio giocatore si troverà di fronte, anche la sede geografica dell'incontro. Giocare in casa è un vantaggio statistico ampiamente dimostrato e l'istinto di ogni fantallenatore spinge verso la scelta dei calciatori che in quel determinato turno di campionato giocano fra le mura amiche. Grazie all'ausilio delle statistiche ci si è resi però conto che se da un lato è vero che molti calciatori tendono ad overperformare davanti al proprio pubblico, molti altri si trovano più a loro agio ben distanti dalla casa madre. Questa settimana andremo quindi ad analizzare quali sono i calciatori che stanno rendendo al meglio durante le partite giocata in casa, mentre la prossima settimana si esamineranno i calciatori più performanti lontano dalle mura amiche.

In Premier League è decisamente Mohamed Salah il calciatore più "casalingo" del campionato: l'egiziano ha messo a segno tutte e 5 le reti complessive ad Anfield, dove ha un numero decisamente più alto di conclusioni verso la porta (4.4 per 90 minuti in casa, 3.0 fuori), ed una media di dribbling triplicata (2.4 per partita in casa, 0.8 fuori). Il grande inizio di stagione di Teemu Pukki passa tutto dalla furia con cui riesce a travolgere gli avversari al Carrow Road di Norwich, dove ha realizzato 5 delle sue 6 reti complessive e tutti e 2 gli assist sin qui a referto. Le altre statistiche offensive del finlandese a dire il vero non sono molto dissimili in trasferta ed è quindi piuttosto probabile che presto inizierà ad avere dei numeri più bilanciati, allo stesso modo di Marcus Rashford, sin'ora molto più prolifico in casa (4 dei 5 gol complessivi) ma con un numero di conclusioni, dribbling e passaggi chiave decisamente maggiori lontano dall'Old Trafford: schieratelo serenamente anche in occasione delle trasferte dei Reds.

Prova a prendermi.

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In Serie A sono sicuramente da evidenziare le prestazioni casalinghe dei due "cugini" Belotti e Ronaldo, entrambi a quota 4 realizzazioni con il portoghese della Juventus che addirittura non ha ancora timbrato il cartellino fuori. Soprattutto in termini di conclusioni (6.3 vs 4.5 per 90 minuti) e passaggi chiave (2.8 vs 0.8) CR7 sembra fare davvero fatica lontano da Torino in questo primo scorcio di stagione, con Belotti che segue grossomodo lo stesso trend, soprattutto in termini di passaggi chiave. Più che fare male in trasferta sta invece facendo benissimo in casa Domenico Berardi, che ha sin qui realizzato 4 delle sue 6 reti in campionato al "Mapei Stadium" sfiorando le 6 conclusioni di media a partita (5.8 vs le 4.8 fuori casa): che sia finalmente maturato?

In Liga sono invece Karim Benzema e Dani Parejo i due giocatori che stanno rendendo meglio fra le mura amiche avendo realizzato 4 reti a testa su un totale di 6 per il madrileno e 5 per il centrocampista del Valencia. I numeri di Benzema vanno decisamente in picchiata lontano dal Bernabeu, con un numero di conclusioni a partita che si abbassa dalle 5.0 casalinghe alle 2.2 esterne mentre il numero di passaggi chiave e dribbling rimane abbastanza costante, a testimonianza di un coinvolgimento nel gioco che sembra essere piuttosto regolare nonostante le conclusioni latitino. Parejo fa invece leggermente meglio in trasferta per numero di passaggi chiave e dribbling, ma crolla anche lui per numero di conclusioni (2.3 vs 0.7). Piuttosto casalingo anche Griezmann, autore di 3 reti su 4 al Camp Nou e probabilmente il peggior calciatore in Europa per differenziale di conclusioni casa/trasferta (4.3 per 90 minuti in casa, addirittura 0.5 in trasferta!).  

Una punizione di Parejo per rallegrarvi la giornata.

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Marco Reus davanti al muro giallo dei tifosi del Borussia Dortmund non sa letteralmente contenersi e si trasforma in una versione cinica e prolifica del magnifico giocatore che è: tutte le sue 5 reti stagionali sono arrivate in casa, dove tira quasi il doppio (3.3 conclusioni per 90 minuti contro le 1.7 esterne) al costo di qualche dribbling in meno (1.2 in casa, 1.8 fuori). Situazione simili anche per il compagno di reparto Paco Alcacer, che però è riuscito a bilanciare in maniera equa le reti fra partite domestiche ed esterne pur essendo più addentro alla manovra offensiva quando gioca in casa. 

Sfruttando il supporto dei propri tifosi Ben Yedder ed Osimhen sono riusciti a prendersi rispettivamente la prima e la seconda posizione della classifica marcatori della Ligue 1, con lo scatenato attaccante del Monaco che ha realizzato 7 delle sue 9 reti allo stadio Louis II. Sono sette anche le reti casalinghe del nuovo gioiellino del Lille, che come Ronaldo non ha ancora timbrato il cartellino lontano dalle mura domestiche. Per entrambi il numero di conclusioni verso la porta è decisamente più alto in casa (4.0 vs 2.6 per Osimhen, 3.4 vs 2.2 per Ben Yedder) e la partecipazione alla manovra è relativamente scarsa sia in casa che fuori (nessuno dei due va oltre un passaggio chiave ed un dribbling a partita, toccando il pallone praticamente solo per calciare). Numeri decisamente migliori in casa anche per Diallo (5 reti su 7) e Depay (4 reti su 5), anche se per entrambi il numero di conclusioni, passaggi chiave e dribbling è piuttosto omogeneo fra partite esterne ed interne: l'aiuto del dodicesimo uomo spesso fa la differenza fra un tiro fuori di poco ed una palla all'angolino.

Il vostro nuovo giocatore di culto: Ben Yedder.

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Ogni fine settimana, i nostri fantallenatori sono chiamati a misurarsi con avversari più o meno forti (e fortunati..), con un unico obiettivo nella mente: la vittoria. Che sia la prima o l'ultima giornata, poco importa. La vittoria è il traguardo che tutti inseguono, anche quando il fantacalcio non è più solo nazionale.

Con l'introduzione delle Euroleghe, lo spettro delle variabili da prendere in considerazione per i fantallenatori è sicuramente più ampio e variegato rispetto a quello della sola Serie A, campionato che in molti conoscono come le proprie tasche.

Uno dei modi principali per mettere ordine in questo caos complessivo è quello di affidarsi ai numeri, spesso freddi e di difficile interpretazione, ma che costituiscono un punto di riferimento importante quando si parte per una nuova avventura. Ed è proprio in questo contesto che lo Stat Corner formato europeo può diventare una risorsa preziosa per tutti i fantallenatori attenti alle statistiche ed alla loro interpretazione.