Aymeric Laporte vuole trascinare la Spagna fino in fondo a Euro2020. Il difensore del Manchester City è stato uno dei più brillanti nella fase a gironi, ma le critiche hanno riguardato tutta la squadra di Luis Enrique. Proprio il difensore è intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole:

Laporte su Croazia-Spagna

«La Croazia è piena di grandi giocatori a cominciare da Modric, il capitano, sarà durissima. Nelle prime due gare abbiamo faticato a far gol ma giocando bene e ora ci siamo sbloccati. La vittoria è stata molto più importante dei 5 gol fatti: abbiamo acquistato fiducia e morale, se continuiamo così possiamo fargli male. Se dovessimo sfidare la Francia sarà emozionante. E complicato»,

Laporte sulla propria carriera

«Ho cominciato attaccante, poi sono passato a centrocampo e sono finito in difesa. Non mi piaceva, minacciai di smettere. La squadra aveva bisogno di un centrale e lì sono rimasto, ma non ho perso la voglia di tener palla: averla tra i piedi è meglio che correrle dietro».

Laporte sulla differenza tra Guardiola e Luis Enrique

«La sostanza, l’essenza, il principio di base sono simili. Con Pep i centrali devono attaccare di più, qui in nazionale ci copriamo le spalle di più».

Euro2020, Laporte: "Occhio alla Croazia, ma la Spagna è pronta" (Getty Images)
Euro2020, Laporte: "Occhio alla Croazia, ma la Spagna è pronta" (Getty Images)