Massimo Ferrero elogia la Nazionale di Mancini. Il presidente della Sampdoria, attraverso le colonne de "Il Secolo XIX", ha voluto celebrare il trionfo degli Azzurri a Euro 2020, soffermandosi in particolare su due ex blucerchiati di lusso come il ct e Gianluca Vialli. Di seguito la sua intervista.

Sulla vittoria di Euro 2020

"La Nazionale non partiva favorita, anzi era reduce da una mancata qualificazione al Mondiale, e avete visto com’è finita. Non dico che possiamo vincere, ma farci ispirare dagli azzurri. C’ero anche io a Wembley e ringrazio a nome di tutta la società Mancini e Vialli che hanno commosso tutti dedicando la straordinaria vittoria agli italiani e in modo speciale alla Sampdoria e ai suoi tifosi. Hanno scritto un’altra pagina di storia del calcio e anche della Sampdoria, proprio nel trentennale dello Scudetto: a Londra si era fermato ingiustamente il loro sogno e da Londra è un po’ ripartito Quella dell’Italia 2021 è un’opera d’arte, realizzata da un gruppo di uomini veri, fantastici: saranno i nostri figli e i nostri nipoti a comprenderne il valore, come è successo a noi nonni per il Mondiale del 1982. Non ho avuto mai dubbi sulla vittoria, neppure quando eravamo sotto di un gol, perché tutti lottavamo insieme, attorno al nostro primo italiano, il presidente Mattarella, per raggiungere la coppa".

Su Vialli e Mancini

"Onorificenze? Concordo col sindaco e l’assessore Anzalone: Genova deve onorare i suoi eroi azzurro-blucerchiati. La mia Sampdoria è a totale disposizione: sarebbe bello che la cerimonia potesse svolgersi allo stadio prima di una nostra partita, col pubblico, così Mancini, Vialli, Lombardo, Salsano, Evani, Nuciari e Battara potranno ricevere l’abbraccio dei tifosi".

Ferrero (Getty)
Ferrero (Getty)