SKY-VIDEO
Contenuto non disponibile

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha parlato nel corso di un'intervista concessa a Rai 1 durante i festeggiamenti per la vittoria dell’Italia ad Euro2020. Queste le parole del numero uno del calcio italiano.

Intervista a Gravina sui calci di rigori

Queste le parole di Gabriele Gravina sulla sequenza dei calci di rigore vissuta con Mattarella:

"Abbiamo avuto solo un momento di smarrimento, quando siamo passati dall’avere il 90% di possibilità di vincerla all’errore di Jorginho. Lì ho incrociato lo sguardo del presidente e ho capito che eravamo un po’ depressi, poi ha rimediato Donnarumma".

Gravina pensa ai Mondiali

Gravina ha parlato del prossimo obiettivo, quello di far bene ai Mondiali:

Mondiali? "La squadra ha capacità e voglia per centrare obiettivi importanti. Lavoriamo coi piedi per terra, però, che le insidie sono sempre dietro l’angolo".

Italia e Mancini?  "Oggi è stato uno spot straordinariamente moderno e innovativo, di grande speranza. Bello che Berrettini sia venuto con noi e i calciatori a fare il giro della città. È una contaminazione positiva. Quando sono arrivato in FIGC ho trovato una struttura rodata e di qualità: servivano piccoli ritocchi, non stravolgimenti. Con Mancini abbiamo condiviso un percorso molto bello, raccontando una nuova storia agli italiani, quella che oggi tutti vivono. Tanto che due anni prima che gli scadesse il contratto glielo abbiamo rinnovato fino al 2026, ci crediamo".

Decisivo Donnarumma ai rigori

Il rigore decisivo è stato parato poi da Donnarumma, che non si era accorto della vittoria:

Rigore? "Non avevo capito che avevamo vinto".

Addio alla Serie A? “Parlerò di tutto questo, sarò sempre legato ai colori rossoneri, poi parlerò del resto. Ora mi godo tutto questo, poi andrò in vacanza e poi parlerò del resto”.

Dispiacere? “Vi ringrazio, mi avete dato tantissimo affetto. Sarò sempre un tifoso del Milan e gli auguro tutto il bene di questo mondo. Poi parlerò in seguito”.

Futuro? "Vediamo in questi giorni, parlerò di tutto. Sono contento che si parli di Pallone d'Oro, ma io non ci penso e voglio solo giocare e lavorare".