Lo sliding doors del commissariamento della FIGC nel momento più buio per la Nazionale Italiana e la scelta di Alessandro Costacurta di puntare su Mancini commissario tecnico: parte in un albergo di Roma l'avventura trionfale in azzurro dell'allenatore jesino, e Costacurta a Sky Sport ricostruisce quell'incontro e la sensazione di immediata fiducia nell'ex allenatore di Inter e Manchester City.

Costacurta e quell'incontro con Mancini

“Allenava lo Zenit e me lo trovai nel mio stesso albergo a Roma. Roberto cominciò a raccontarmi i calciatori che sarebbero potuti essere fondamentali per la Nazionale dei prossimi 10 anni, conosceva perfettamente i giocatori dell’Under 20 e dell’Under 19. Conoscendolo, pensai che avrebbe potuto portarci fuori dalle tenebre ma non pensavo sinceramente così in alto. Avevo pochi dubbi sul fatto che Roberto potesse darci gioco e dimensione internazionale. Ci conosciamo dal 1988, abbiamo vinto insieme il Mondiale Militari, nel tempo è migliorato da ogni punto di vista". 

Costacurta: "Mancini la svolta per l'Italia

"La sua scelta è stata la svolta non solo tecnico/tattica ma anche a livello istituzionale, da subito ho capito che sarebbe stato il ct giusto, di cui avevamo bisogno, perché ha coraggio, spalle larghe e un'immensa esperienza. Certo ha avuto anche fortuna, ma ha sempre dimostrato il suo valore e la sua capacità di scegliere e valorizzare il talento".

Roberto Mancini (Getty Images)
Roberto Mancini (Getty Images)