Il Milan, dopo aver sudato sette camicie al termine di un match in cui il Verona avrebbe meritato almeno un pari, prosegue il suo cammino vincente mettendosi in scia di Napoli ed Atalanta.
Verona-Milan, cronaca del primo tempo
La cura Bocchetti si fa vedere sin dalle prime battute, che restituiscono un Verona arrembante ed un Milan guardingo. I rossoneri non sono però campioni d'Italia per caso e passano praticamente alla prima offensiva del match: minuto dieci, erroraccio in impostazione di Hrustic, fuga di Leao sulla sinistra e palla in mezzo che viene spinta nella propria porta da un goffo intervento di Veloso.
Il Verona sente il terreno tremare sotto i propri piedi e sessanta secondi dopo rischia già di capitolare su un altro pallone perso a centrocampo che si tramuta in un uno contro uno fra Giroud e Montipò, graziato dall'attaccante francese che sciupa clamorosamente il gol del raddoppio.
Gol sbagliato, gol subito: minuto diciannove, azione tambureggiante dei padroni di casa, tacco delizioso di Depaoli e tiro di Gunter deviato da Gabbia che si insacca alle spalle di un incolpevole Tatarusanu.
Il gol galvanizza ulteriormente gli uomini di Bocchetti, abili a tagliare quasi tutte le fonti di gioco del Milan ed a sfiorare in un paio di occasioni il gol del vantaggio. Vantaggio che però non arriva, consentendo al Milan di tornare negli spogliatoi ancora sul risultato di parità.
Verona-Milan, cronaca del secondo tempo
Pioli mette subito mano ai cambi inserendo Origi e Rebic per Brahim ed uno spento Giroud. La prima occasione è però ancora di marca veronese, con Hrustic che cestina a lato da buona posizione dopo un'ottimo break centrale di Verdi. La risposta rossonera arriva proprio col neo-entrato Rebic, imbeccato da Theo Hernandez in area ma troppo frettoloso nella conclusione.
L'intensità del Verona continua a creare pericoli dalle parti di Tatarusanu, salvato al minuto cinquantasei da una clamorosa traversa colpita di testa dal neo-entrato Piccoli. Grattacapi anche per il collega Montipo', che deve invece impegnarsi in almeno un paio di interventi di media difficoltà attorno alla mezz'ora.
La partita sembra bloccata ma il Milan è ormai specialista assoluto di folate offensive improvvise e da una di queste trova il gol partita all'82': palla lavorata benissimo da Leao a centrocampo, apertura per Rebic ed imbeccata perfetta per Tonali che, solo davanti a Montipò, porta i suoi in vantaggio bissando la doppietta di Maggio.
E' il gol che decide un match in cui probabilmente ai punti avrebbe meritato qualcosa in più il Verona. Bocchetti potrà essere soddisfatto della prestazione, Pioli soprattutto dei tre punti.