Mattia Destro, attaccante del Genoa, ha parlato nel corso di un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport. La punta italiana è stata autore di un inizio di stagione straordinario anche al Fantacalcio.

Intervista a Destro sul momento magico

Gol?  «Davvero un bell’inizio di stagione, e anche molto naturale. A me piace lavorare per la squadra, il mio compito è segnare il più possibile e questo mi rende orgoglioso».


Da quando è tornato qui, gennaio 2020, molti gol, ma il più bello segnato è l’ultimo…
«Mi sono reso conto che in quel momento avevo una bottiglietta d’acqua in mano, ma realmente facevo fatica a capire dove avrei potuto buttarla. Avevo chiesto di bere alla panchina, mentre il gioco s’era spostato nella nostra metà campo. Poi, però, è ripartito all’improvviso e mi sono detto: “Buttarla in campo, no… allora l’ho tenuta in mano e in un attimo il gioco s’è spostato sul nostro fronte d’attacco e così sono andato a far gol tenendola con me…».

Destro sul suo possibile addio


A fine mercato il presidente Preziosi ha detto: “Il miglior acquisto del Genoa sul mercato? Destro”. «Sono stato contento delle sue parole, ho un bellissimo rapporto con lui».


Da quando è tornato qui, gennaio 2020, è iniziata la sua seconda vita calcistica?
«L’ambiente Genoa ha avuto un peso notevole. Qui ho debuttato in A. Poi, è chiaro, proseguire dipende tutto da te stesso».


Nazionale?
«Vi ringrazio… La massima ambizione di ogni calciatore è arrivare o tornare in Nazionale. Io mai ho abbandonato questa idea».


Ha dei rimpianti?
«No, ma avrei potuto fare delle cose in maniera diversa. Tuttavia, se ho agito in un certo modo c’è sempre stato un motivo. Non rinnego nulla: se ripenso a tutto ciò che mi è successo e a tante cose che molti non sanno, forse avrei dovuto avere comportamenti diversi, ma solo se fossero stati ragionati. Invece io sono sincero, onesto, non rifletto. Preferisco, perché poi sto bene con me stesso».

Destro su Ballardini ed il suo rendimento


Ballardini ha avuto un ruolo importante nella sua recente crescita?
«Sì. Ha creduto in me, dandomi la possibilità di giocare con continuità: fondamentale».


Il nuovo Genoa è americano.
«Ho percepito nella nuova proprietà grande calore. E poi avere ritrovato al Ferraris i nostri tifosi ha un enorme significato».


Quando parla di alzare l’asticella, pensa anche alla tripla cifra di gol in A? Ora è a 85 centri.
«Anche a quello, ma pure a tanti altri obiettivi. In futuro non vorrei avere più interruzioni sul mio percorso».


Il prossimo gol un po’ curioso, magari senza scarpa?
«Senza scarpa lo potrei fare, ma penserò a qualcosa di ancora più strano…».