Vigilia di Roma-Juventus, il big match della 27a giornata di Serie A. In sala stampa mister Gian Piero Gasperini presenta la sfida contro i bianconeri, una grande classica del calcio italiano ma una partita che in questo specifico momento della stagione è molto importante per la corsa Champions. 

Roma, la conferenza stampa di Gasperini 

RAPPORTO CON SPALLETTI - "Sono due squadre che, anche se con caratteristiche sicuramente diverse, cercano di raggiungere il risultato attraverso l’espressione del gioco. È qualcosa di chiaramente identificabile, da sempre. Per noi è un aspetto importante e credo che anche domani sarà una partita tra due squadre che proveranno a ottenere il risultato offrendo un gioco di qualità. Non credo ci saranno speculazioni: entrambe giocheranno per un solo risultato, cioè per vincere la partita".

DYBALA - "Dybala proviamo oggi. Ieri è rientrato e ha lavorato molto meglio, però dobbiamo ancora valutare le sue condizioni per capire se può giocare. Decideremo dopo l’allenamento di oggi".

SUL +4 DELLA ROMA - Credo che i quattro punti siano significativi per il percorso che ha fatto la Roma, ma non sono determinanti ai fini del risultato finale. Non decidono nulla in maniera definitiva. Penso che questa sia una competizione che si deciderà molto più avanti. Bisogna fare risultato e restare dentro alla corsa. Come ho già detto altre volte, speriamo di poterci giocare tutto nelle ultime giornate, perché significherebbe essere ancora in lotta. È anche possibile, però, che qualche squadra possa prendere il volo e chiudere il campionato con largo anticipo".

SOULE' - "Su Soulé navighiamo a vista. Speriamo non per questa settimana, ma per la prossima, che possa essere migliore e che il giocatore possa aggregarsi alla squadra e ricominciare almeno ad allenarsi.

PASSATO ALLA JUVE -  "La Juventus per me è stata una palestra incredibile. Ho fatto dieci anni da calciatore nel settore giovanile e poi quasi trent’anni da allenatore tra giovanili e Primavera. È stata una grandissima formazione, sia dal punto di vista personale sia calcistico. Era una società dove il calcio si faceva molto bene. Mi ha dato l’opportunità di crescere, di lavorare nel settore giovanile e di girare l’Europa per osservare squadre e giocatori. È stata un’esperienza che mi ha aiutato moltissimo nella mia carriera".

QUOTA CHAMPIONS - "Non so, di solito è stata 70-72 punti, forse ora anche di più. L’anno scorso le squadre coinvolte erano tante: c’era la Roma, c’era il Milan, c’era la Lazio. Insomma, il gruppo era molto più ampio. Quest’anno magari il Bologna si è staccato prima, la Lazio si è staccata prima e la situazione è cambiata. Come ho detto prima, in questo momento è fondamentale chi riesce a fare uno strappo con una serie di vittorie consecutive. Una striscia positiva può darti un vantaggio importante e permetterti di prendere margine sulle altre".