Tra cautela, nostalgia e titubanza, è caldissimo l’argomento relativo alla cessione del Milan e al closing del 13 dicembre, che rischia di slittare. Silvio Berlusconi, ospite peraltro a Domenica Cinque, in cui non ha nascosto, incalzato da Barbara D’Urso, il desiderio di rimanere alla guida del club, è intervenuto anche a Premium Sport.

“Conosco bene la burocrazia cinese, spesso ci vogliono tempi lunghi per avere tutte le autorizzazioni. Quindi mi sono permesso di chiedere ai dirigenti Fininvest una proroga di un mese, un mese e mezzo, se non avvenisse il closing il 13 dicembre per motivi di autorizzazioni e se le banche confermassero la disponibilità dei soldi che devono ancora versarci”, ha detto il Cavaliere alla pay tv di casa.

“Ho incontrato il soggetto principale della cordata, mi ha dato l’impressione di essere una persona seria e tifoso da sempre del Milan. Mi hanno chiesto di rimanere come presidente ma non avendo una conoscenza approfondita di quelli che sarebbero i nuovi soci, sarebbe un rischio difficile da assumere. Potrei restare come presidente onorario ma non come figura di scena, dovrei poter dire sì o no sui giocatori e avere possibilità di discussione con gli allenatori come ho sempre fatto in questi 30 anni”, continua Berlusconi. Che sul mercato svela importanti retroscena: “Abbiamo avuto diverse richieste per Donnarumma, De Sciglio e Romagnoli ma le abbiamo tranquillamente rifiutate. Non li vendiamo, è su questi giovani che vogliamo costruire il futuro di vittorie del Milan”.