Primi giorni della sua avventura alla Fiorentina che segna il ritorno in Serie A dopo l'esperienza in Premier League, e Pierluigi Gollini parlando a DAZN si mostra carichissimo per la stagione alle porte in maglia viola. Il portiere ex Atalanta parla anche del nuovo metodo di allenamento con Italiano

Fiorentina, Gollini sui metodi di lavoro in viola

"Ci sono certi allenatori come all'Atalanta con cui facevamo più corsa, qui lavoriamo sulla forza. Quando corri o sollevi tanti chili, ma anche le parti morte: ti alleni-riposi, ti alleni-riposi e così via. Per me, comunque, qua è un posto speciale, sono venuto che ero un ragazzino e torno da uomo. Ci eravamo lasciati in un modo che non era dei migliori: andai allo United, non riuscii a rifiutare".

Fiorentina, Gollini sul ritorno in Serie A

"A volte mi sembra come se non avessi giocato per tre anni, sono mancato dalla Serie A un anno e mi è mancata molto. Ma fin da bambino sognavo di giocare in Serie A. Questo è l'anno in cui voglio dimostrare che sono il giocatore degli anni passati che è stato decisivo in Champions, come ad Anfield".

Gollini e il rapporto tra pallone e portiere

"Credo che per raggiungere certi obiettivi devono esserci determinate personalità. La palla è la più grande amica e anche la più grande bastarda, come una donna che a volte ami e a volte odi... La presa perfetta? Pollici non attaccati, gomiti un po' più larghi. Così hai il pieno controllo".