Vittoria importante per il Cagliari che contro l'Atalanta ha portato a casa tre punti potenzialmente decisivi all'interno della lotta salvezza. La squadra sarda si è imposta per 3-2, con la doppietta del giovane Mendy ed il gol di Borrelli decisivo per arrivare al traguardo. 

Cagliari, le parole di Pisacane

Fabio Pisacane ha parlato nel post partita ai microfoni di DAZN per commentare i temi legati al match giocato contro l'Atalanta di Raffaele Palladino. 

“Chi ha giocato a calcio sa meglio di me che un allenatore neofita deve anzitutto creare la giusta connessione con la squadra. I calciatori a disposizione mi vedevano come un compagno di squadra, quando alzi la voce devi stare attento e la gestione del quotidiano fa sempre la differenza. Se non tocchi le corde giuste rischi di essere rifiutato.

Se oggi il gruppo mi riconosce un certo tipo di importanza è evidente che le cose buone sono state superiori agli errori. Ho un gruppo di giovani, con Mendy che in Primavera non giocava e che ha fatto doppietta in serie A. Estendo i complimenti a Muzzi e a chi ha allenato nel settore giovanile: anche loro devono godersi il successo di questo progetto. La parte più bella di questa giornata è aver gioito insieme dopo tanti sacrifici. Quell’abbraccio dopo i gol è energia pura, un qualcosa di naturale quando instauri certi tipi di rapporti.

Io sono entrato in punta di piedi, con ambizione e umiltà. Chi non suda con me non gioca. Poi le scelte sono una conseguenza: se la società mi ha scelto per una missione difficile è anche perché non guardo la carta di identità e amo valorizzare i giovani. Mendy è arrivato dall’altra parte del mondo, ha potenzialità importantissime, ma deve restare in campana perché il calcio sa essere illusorio. Voglio chiudere con un pensiero per i tifosi. Qui mi sento a casa, dopo 11 anni il Cagliari è come se fosse mia moglie o mio figlio".