Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il direttore tecnico del Bologna Giovanni Sartori ha commentato il deludente inizio di stagione della compagine felsinea, soffermandosi anche sull'esonero di Domenico Tedesco.

Bologna, le parole di Sartori

"Il pessimismo cosmico mi pare troppo: attorno a noi si è creata un’aria non positiva probabilmente da quest’estate, dal dopo-mercato. È nostro dovere trasformarla in positività, così com’è dovere di chi c’è ora di trovare molto presto la quadra a una… squadra che ha bisogno del tempo per sopperire ai 4 titolari partiti. 

I conti si fanno alla fine, sempre. E ripeto che nel 2022 eravamo partiti male per poi arrivare a un punto dalla Conference. In questi anni siamo stati bravi e fortunati a fare un calcio sostenibile economicamente e anche sportivamente: sembrava che potesse finire il mondo dopo gli addii di Zirkzee, Calafiori, Beukema, Ndoye; invece no, qualcosa abbiamo fatto e vinto. Voglio dire: ora siamo al mio quinto anno e speriamo di avvicinarci alla perfezione. Di questa squadra attuale mi danno fiducia tre cose: l’allenatore, il tempo per lavorare e gli uomini che valgono. Disimpegno da parte di Saputo? A me non risulta: Saputo è sempre qui e ha partecipato a tutto, mercato compreso. Quindi no". 

Sartori su Tedesco

"L’incontro che abbiamo avuto, dopo la partita di Napoli, è stata la goccia: c’è stato un lungo confronto nel quale sono emerse forti perplessità. Il suo esonero è stata una sconfitta per tutti, è stato difficile e a maggior ragione con una persona bella come lui. A volte succede: se le due componenti, allenatore e squadra, non si prendono va così. Evidentemente non erano fatti l’uno per l’altra, anche per principi di gioco...". 

La scelta di Palladino

"La sua storia parla chiaro, viene da tre anni di risultati evidenti e ha una squadra che pur perdendo 4 undicesimi ha valore. E il suo gioco si avvicina molto a quello di Italiano e non è lontano da quello di Motta. Innesti a gennaio? Deve ancora conoscere bene i giocatori che ha. Ma se lo chiederà, la disponibilità c’è". 

La partenza di Rowe

"Fino a dieci giorni dalla fine della sessione estiva non aveva mercato. Nulla. Per noi dentro quel lasso di tempo sarebbe stato sbagliato venderlo, poi qualcosa è cambiato: si è creata una situazione sgradevole con noi, anche coi compagni dentro la quale Johnny chiedeva ripetutamente di essere ceduto. Abbiamo aperto la porta nel momento in cui è arrivata una cifra importante". 

Il mancato rinnovo di Freuler

"La prima proposta è del settembre 2025: un uno più uno, alzando anche gli emolumenti. Ha sempre tentennato, forse col Mondiale di mezzo si attendeva una grande chiamata. Se è vero che lo riprenderemmo a gennaio? Questo lo dice lei…". 

Sartori su Dovbyk e Piccoli

"Certezze. Valore riconosciuto in A e un peso calcistico sicuro. Semmai una scommessa è Enem". 

La situazione di Skorupski

"Non c’è un problema portiere se Lukasz tornerà ai livelli degli anni precedenti, livelli molto alti".