Pareggio preziosissimo per il Cagliari, che frena il Napoli e strappa un punto fondamentale per la lotta salvezza. Claudio Ranieri può sorridere: i suoi ragazzi hanno reagito con forza alle dimissioni minacciate prima della sfida contro l'Udinese. Adesso, il tecnico dei sardi ha le idee chiare sul proprio futuro, nonostante qualche infortunio a rallentare ulteriormente gli isolani. Queste le sue parole ai microfoni di Sky Sport.

Ranieri, tra le dimissioni minacciate e la lotta salvezza

"Non penso più alle dimissioni. Sennò sembra che mi voglia tirar fuori dalla lotta e non sono così. Già a Udine avevo visto cose positive e oggi abbiamo fatto dei passi avanti. Dobbiamo sapere che tutto si può ottenere attraverso grandi sacrifici. E non parlo di quelli fisici, i ragazzi sono splendidi, ma quelli mentali con le consegne che gli diamo in settimana per la partita successiva".

"Noi abbiamo fatto una buonissima partita e non era facile, non abbiamo mollato nei momenti difficili. Abbiamo lasciato loro due palle gol, per fortuna non li hanno fatti: con il secondo non ci sarebbe stato più nulla da fare. E invece la squadra ci ha creduto, grazie anche ai tifosi".

Ranieri su Pavoletti e gli attaccanti

"Da tutti quanti. Chi gioca centravanti è quello che sta sempre nel cuore delle difese avversarie. Giocando con questa determinazione sia Lapadula che Petagna, visto che perderò Pavoletti per qualche partita, avranno le loro occasioni. Devono rimanere sereni e calmi".