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Paolo Nicolato, ct dell'Italia Under 21, ha parlato nel corso di un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport. Il commissario tecnico della Nazionale giovanile ha parlato dei talenti azzurri anche in chiave Fantacalcio. Queste le sue dichiarazioni.

 Intervista a Nicolato sulla rosa dell'Under 21

Dopo questo ultime anno è preoccupato o soddisfatto?

«Più soddisfazioni, sicuramente. A maggior ragione perché abbiamo raggiunto obiettivi in un momento così difficile e non era affatto scontato. Siamo riusciti a superare le difficoltà da grande gruppo, con grande coesione, e questo ci rende ancora più felici e soddisfatti».

Il tuo sentimento personale, la tua esperienza riguardo a questa pandemia?

«E’ stato, è un periodo difficile in cui dobbiamo reinventarci anche nella vita normale, di tutti i giorni. E’ un periodo che porta con sé grandi difficoltà, ma io sono portato a vedere sempre grandi opportunità anche dalle difficoltà. E tornare ad assegnare prorità più giuste nel momento in cui si mette in discussione la nostra vita può essere una strada interessante».

63 calciatori convocati?

«Tutto, riconosco tutto, abbiamo messo in campo formazioni sempre diverse, con pochi ragazzi a fare da filo conduttore, E’ stata una grande prova per tutti noi, per lo staff. Ma soprattutto per loro. Abbiamo inventato sempre qualcosa di nuovo, nelle scelte, nei moduli. E lì cogli la qualità dei ragazzi, non solo tecniche. Siamo riusciti, in questa situazione, a dare giocatori anche alla Nazionale maggiore. Le grandi gratificazioni nascono attraverso le difficoltà: è così. Abbiamo fatto un lavoro grosso, lo staff, lo scouting. Mi ha aiutato avere alle spalle un’esperienza di quattro anni con ragazzi che quindi conosco tutti molto bene».

A settembre c'erano Luca Pellegrini, Bastoni, Tonali, Locatelli, Zaniolo, Kean: ora sono tutti con Mancini?

«Sta funzionando molto bene, i ragazzi saliti con Mancini non sono comprimari ma protagonisti. E’ una soddisfazione per tutti i settori della Federazione. Io spero di poter rimpinguare il numero, perché sotto l’aspetto della continuità, della quantità, dobbiamo migliorare rispetto alle altre nazionali della nostra categoria: il travaso deve incrementarsi ancora. Torno alla nostra situazione: noi in qualche modo sapevamo di dover lasciare qualche giocatore alla Nazionale maggiore ormai pronto per il salto. E ci siamo preparati a questo. La pandemia in qualche modo ha creato anche condizioni nuove, la necessità dei club di mettere in campo qualche ragazzo in più che è diventato una risorsa per noi».

Scouting come per Zaniolo?

«Devi macinare chilometri e partite per scoprire il talento: Zaniolo lo ho visto per caso, ero andato per un ragazzo del Bologna Primavera che giocava contro l’Entella. E nell’Entella vidi Nicolò, lo dissi a Viscidi e lo chiamai nell’Under 18».

Doppio Europeo?

«Mah, questo tempo ci ha insegnato a non programmare troppo e a non guardare troppo avanti. Per noi la priorità è la Nazionale A e di conseguenza faremo di necessità virtù».

 

Nicolato (Getty)
Nicolato (Getty)