"È presto per dire se la nostra vittoria di sabato sulla Juventus sia uno spartiacque; certamente, è stata importante in quanto vittoria di spirito. Quel che è più conta per fare una partita di alto livello è la sicurezza in campo e i miei ragazzi la stanno acquisendo. Ora, però, bisogna frenare un po' l'euforia, perché dobbiamo comunque migliorare e ci sarà tempo per farlo partita per partita. Donnarumma e Locatelli riescono a fare con naturalezza cose che per la loro età sono incredibili. Evidentemente, hanno alle loro spalle delle famiglie che li aiutano a vivere tutto questo con grande serenità. Ma i bianconeri restano una squadra di marziani, con giocatori e guida fortissimi. Noi ora dobbiamo mantenere equilibrio, anche se questa vittoria potrà cambiare qualcosa: ci sono tanti esempi di squadre esaltatesi per risultati importanti e poi finite male nel corso della stagione". Così Vincenzo Montella stamane, a Radio1, in vista d'una gara, se possibile, ancora più delicata di quella di sabato contro la capolista. Già domani si va a Marassi per affrontare l'affamato Genoa di Juric, e per farlo l'aeroplanino si prepara ad accogliere nuovamente in squadra anche Cristian Zapata, che anche ieri ha svolto il lavoro regolarmente in gruppo. Di lui oggi Montella a Milan TV ha detto: "Non è ancora pronto ma sarei contento se iniziasse a respirare l'aria di spogliatoio in trasferta".

Oggi sessione prevista per le 14.30, prima della partenza per Genova dove il tecnico potrebbe anche cambiare parzialmente l'11 che ha battuto la Juventus, e dar spazio a Jose Sosa, Gustavo Gomez e Antonelli. Qui le sue parole in conferenza stampa.

 In casa Genoa, invece, recuperati Ocampos e Pavoletti, l’unico indisponibile certo è Gakpé, per cui davanti non è da escludere che il bomber rossoblu riesca a soffiare il posto dal 1' a Simeone. Tornerà a disposizione a destra Lazovic, che ha scontato il turno di squalifica, e potrebbe sostituire Edenilson o andare in attacco, e affiancare Pavoletti e Pandev.