La Roma si prepara a sfidare il Bologna nel match valido per la 34ª giornata di Serie A. Una partita importante per la lotta ai posti europei dopo il pareggio con l'Atalanta di settimana scorsa. Di seguito la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini dopo l'annuncio del club della separazione da Claudio Ranieri.
Le parole di Gasperini
Sulla risoluzione del contratto di Ranieri:
"Intanto evidenzia due cose: una la fiducia che non mi è mai mancata da parte della società, fin dal primo giorno ho sempre sentito sostegno. Due: la Roma è davanti a tutto".Sul rapporto con Ranieri:
"Dispiaciuto di non aver mai avuto la sensazione di vivere questa situazione molto dura, molto forte, mi ha sorpreso molto e mi è spiaciuto. Io non ho fatto nulla. La mia situazione con Ranieri? Non l'ho creata io, non ho fatto nessuna situazione contro nessuno. Dentro Trigoria è il luogo dove si fa calcio e dove cerco di fare calcio, io sono al di fuori di tutte le altre questioni. Io cerco solo di fare calcio"Su Dybala titolare:
“Dall’inizio mi sembra complicato, Paulo ha ricominciato questa settimana dopo quasi 90 giorni. Dall’inizio lo escludo, mi auguro a gara in corso. Ormai è una questione di abitudine e fiducia nel giocare, non di condizione”.Sul futuro di Dybala e le prossime 5 partite:
“Intanto orienteranno il futuro della Roma. Il fatto di averlo a disposizione ci dà un valore in più, anche perché con Malen si trova bene e siamo curiosi di vederli giocare nuovamente insieme. Questa è la cosa più importante. Parlare di futuro oggi è difficile, ci sono 5 gare e non sono poche. Ci sono 15 punti a disposizione e voglio tenere alta la concentrazione della squadra già a partire da domani”.Come si è arrivati alla situazione di Ranieri:
"Non lo so, le vicende sono state sotto gli occhi di tutti, fine. Non mi sento di commentare. Ne sono stato fuori e non partecipo a questa macchina del fango che giornalmente è attivissima e gira a 10mila giri al giorno. Continuo a lavorare sulla squadra"Sull'ipotesi del ruolo di manager all'inglese:
"Serve lavorare di squadra, più che mai anche in sede di mercato l'allenatore deve fare il suo ruolo lavorando insieme al DS. Arrivo a pensare che DS e allenatore devono essere responsabili insieme, devono viaggiare in coppia: molto spesso invece è capitato che il DS chiamava altri allenatori, oppure che il tecnico doveva chiamare i giocatori. Anche le proprietà vanno coinvolte. La capacità di fare squadra è determinante: bisogna capire le difficoltà dei DS, così come l'esigenze degli allenatori. L'obiettivo unico resta migliorare la squadra".Se forma una coppia con Massara:
"Non lo so, Ricky è una brava persona ma non siamo riusciti ad avere un feeling adeguato. Non c'è mai stato nulla di personale però, era tutto rivolto alla squadra. Se si può andare avanti insieme? Lo deciderà la proprietà, non io"Se gli è mancato parlare di calcio:
"Sì. Ne parlerei tutto il giorno. Mi fa sempre piacere e ci si tolgono tanti veleni. Anche dentro Trigoria, sì. Per me non è mai abbastanza: per me il confronto è fondamentale. Non sono interessato ad altre cose: io non devo mettere uomini, ma devo parlare di calcio per migliorare la squadra".Obiettivo minimo:
"No, noi guardiamo ancora avanti. Poi, vedremo".Sul futuro della Roma e se è un buon momento per fare un "filetto":
"Ogni momento è buono. Però chiaro che col passare del tempo, il margine d'errore si riducia. Per il resto, no. Siamo ancora impegnati su questo campionato. Poi, quando vorrà la società si inizerà a parlare di futuro".Sul poco feeling con Massara:
"Io ho sempre lasciato libertà, ho sempre detto che se piacevano alcuni giocatori di prenderli anche quando non li conoscevo. Io ho solo chiesto rinforzi offensivi, non era nulla di straordinario. Su tutto il resto, non ho mai messo veti. Assolutamente. Quando si dice "condivisi", sì, ma non era nulla di importante: mai negato a qualcuno di fare il proprio lavoro. Il mio focus era migliorare la squadra: era tanto difficile da creare tutto ciò? Punto".Se è migliorata la situazione in difesa:
"No. Nell'arco della stagione abbiamo avuto un periodo in cui era difficile farci gol, poi c'è stato un calo: in generale, il rendimento difensivo è stato di livello".Su Sancho:
"Non si è potuto fare perché giustamente la proprietà non ha voluto".Sulla preparazione delle partite in base a quelle europee:
"Sono state fatte buone cose, con qualche errore. Abbiamo perso ai supplementari dove la squadra ha fatto una buona prestazione: ci siamo sempre trovati a rimontare. Per me le due prestazioni sono state di livello, poi è arrivato il gol ai supplementari e ci sta. Il Bologna è forte e organizzata, con una buona panchina: lo scorso anno era in Champions. Anche la partita con l'Atalanta è stata forte da parte nostra: nelle ultime partite, la squadra mi ha dato soddisfazione".