Il Presidente del Consiglio è intervenuto ai microfoni di RTL 102.5 questa mattina durante “Non Stop News”  parlando anche del caso Sarri – Mancini e della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024.

Non mi va di entrare nel merito perché non è stato chiarissimo poi quello che è venuto fuori, ma io credo che il punto vero sia proprio questo: il calcio ha una potenza pazzesca. E lo vedi quando vai all’estero in una bidonville e trovi la maglia della Juve, del Milan, dell’Inter, della Roma, del Napoli, ti dicono italiano e pensano al calcio, ma anche per chi vive tutti i giorni questo Paese. A fronte di quanta sofferenza c’è, pensi a quanti ragazzi hanno fatto gesti estremi perché non si sentivano accettati, perché soffrivano la propria identità, io credo ci voglia grande attenzione e grande rispetto. Proprio per questo sia naturale, utile, che tutto ciò che serve a dare un segnale di fine polemica e di utilizzo del calcio come strumento, anche educativo, vada fatto. Da questo punto di vista spero e credo che certe frasi che negli ultimi anni sono usciti da esponenti del mondo del calcio non si sentano più e che contemporaneamente tutti insieme facciamo uno sforzo per non strumentalizzare e provare a dare un messaggio di  positività, se c’è finalmente la possibilità di chiudere con il calcio che dà messaggi negativi e utilizzare invece i campioni del calcio, gli allenatori, i dirigenti, per dare un messaggio di accoglienza, di valori, di civiltà. Facciamolo perché credo sia un grande valore.

 

Come l’allenatore del Genoa Gasperini ad essere chiaro contro i violenti e i facinorosi.

Il 2016 sarà l’anno in cui, dopo aver fatto queste benedette riforme, potremo finalmente raccontare al mondo che cosa intendiamo per identità italiana. A me fa molto piacere vedere i musei pieni di gente nella giornata di apertura gratuita delle domeniche fatte dal Ministro Franceschini, mi fa piacere pensare ai valori educativi, agli investimenti in cultura, al fatto che i 18enni potranno andare a teatro, ai concerti, con una sorta di corsia preferenziale. Lo sport è il valore bello, lo dicevamo anche ieri quando presentavamo la candidatura di Roma 2024, l’Italia è questa cosa qua, anche per combattere i rischi del nostro tempo. Fa più un campo di calcetto in periferia con un’associazione sportiva che funziona, o un luogo dove tirare due canestri o un luogo di sperimentazione musicale, che non tanto i discorsi della polemica.

 

Portiamo le Olimpiadi a Roma?

Lì sono leggermente scaramantico ma un anno fa sembrava impossibile. C’è Boston ed è saltata, Amburgo ed è saltata, è rimasta Parigi, una grande città per la quale abbiamo affetto e rispetto, una grande città come Budapest e Los Angeles però Roma c’è, io dico che  non so se vinciamo ma ce la giochiamo. Il lavoro che sta facendo Giovanni Malagò è preziosissimo tutti insieme nella stessa direzione, speriamo di farcela.