Reduce dalla sconfitta col Milan l'Atalanta si appresta ad affrontare l'Ajax nella seconda gara di Conference League. 

Il tecnico degli orobici Maurizio Sarri ha presentato il match intervenendo ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue dichiarazioni riprese da TuttoAtalanta.

Ajax-Atalanta, le parole di Sarri alla vigilia

"Vedendo l'ambiente qui, e avendo visto anche la squadra avversaria, bisogna fare bene, altrimenti ci sono problemi. È una squadra molto tecnica, in un ambiente stupendo: è un contesto da grande partita e bisogna essere all'altezza. Chiaramente c'è un'evoluzione dal punto di vista tattico, ma le basi tecniche mi sembrano le stesse.

Noi veniamo da tre partite: in due abbiamo segnato al primo minuto e in una il primo tempo non l'abbiamo giocato. Quindi a volte è difficile anche avere le idee chiare su quale possa essere la ricetta. Ci manca continuità, però in tutte le ultime partite abbiamo fatto trenta-quaranta minuti di ottima qualità. In questo momento ci manca continuità, da una partita all'altra e anche all'interno della stessa partita, ma ci sono sprazzi che danno la sensazione di una base su cui si può crescere. Bisogna avere la consapevolezza che domani sera giochiamo in undici, non in dieci: quindi pensiamo ai ragazzi che sono a disposizione e cerchiamo di metterli nelle condizioni di fare bene.

L'esperienza ti aiuta tantissimo, però non ti dà i centimetri e l'impatto fisico. Zappacosta è un gran giocatore e a noi fa comodo anche da esterno: da centrale, per esperienza e per movimenti, potrebbe fare bene, ma dentro l'area di rigore qualcosa inevitabilmente potrebbe pagare. Vediamo: tanto ci sono talmente tante partite che ci sarà modo di provare entrambe le soluzioni. Il morale non è neanche sottoterra. Poi degli infortunati ne hai parlato tu, io non ne avevo aperto bocca. Ci sono, come in tutte le squadre che in Europa hanno tanti giocatori in nazionale, né più né meno".

Sarri su De Ketelaere

"Prima o poi farà una partita di riposo anche lui, è inevitabile. De Ketelaere ha potenzialità enormi, e non so se lui si renda conto delle potenzialità che ha. Periodi no in carriera gli sono già capitati: è un giocatore che ha vissuto alti e qualche basso, e io penso che bisogni anche supportarlo, se vogliamo riportarlo a un livello in cui ci può fare la differenza. Anche nei momenti di assoluta normalità dal punto di vista del rendimento, De Ketelaere ti fa sempre arrabbiare, perché hai sempre la sensazione che possa fare di più".