"Per Toni è stato evidenziato un trauma distorsivo al ginocchio sinistro, dopo le tradizionali 48 ore anche lui sarà sottoposto agli accertamenti diagnostici". Con questo breve comunicato ieri sera, dopo il match con l'Atalanta, l'Hellas rendeva note le condizioni del suo bomber, per il quale ormai l'ansia è diffusa. Il ginocchio ha fatto crack, e Luca è uscito dall'Atleti azzurri sofferente: sul suo viso era evidente la sensazione di dolore, che in qualche misura s'è anche travasata nelle parole di mister Mandorlini, laconico nel post-gara.

 

"Mercoledì Luca non ci sarà sicuramente. Ha sentito un dolore al collaterale e per questo motivo lo abbiamo sostituito. Non è stata una bella partita: anzi, è stata una giornata molto negativa, soprattutto per gli infortuni. Toni? Speriamo non stia fuori a lungo, valuteremo nei prossimi giorni". Di certo domani il Verona renderà noto l'esito degli esami: il trauma distorsivo è certo, la speranza è che ad essere interessati non siano anche i legamenti. In tal caso l'assenza del bomber di Pavullio si prolungherebbe per più mesi. Cauta la società, che però a questo punto si sente fortemente rincuorata in virtù dell'innesto estivo di Giampaolo Pazzini, sinora praticamente mai utilizzato - se non in emergenza - insieme a Toni. Da adesso, e fino al suo ritorno, cercherà, per quanto possibile, di fare le sue veci al centro dell'attacco del 4-3-3. 

 

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