Marco Giampaolo a 360 gradi. Il tecnico della Sampdoria, a "Il Secolo XIX", ha parlato di alcuni dei temi caldi di casa blucerchiata, dall'arrivo di Pjaca al futuro di Candreva.

Su Candreva

"Candreva è importante? Sì. Quando deciderà cosa fare io lo asseconderò".

Sul mercato

"Cosa manca? Un portiere più o meno del livello di Falcone, un difensore centrale titolare in più, un play per Ekdal, una mezzala per Thorsby, un’ala se Sabiri fa la mezzala. Se fa l’ala, ci vuole un altro in mezzo, ma per quest’ultima situazione ho tempo. Ne ho poco per gli altri ruoli. A metà campo oggi siamo non competitivi e se vogliamo alzare il tasso qualitativo bisogna farlo lì. Poi vanno gestiti i calciatori in uscita. Non ho voluto lasciare a casa nessuno per rispetto professionale, ma a fine ritiro si imporranno scelte. Ho sempre vissuto la mia vita in armonia con le mie possibilità, tra l'idea teorica e la pratica ho cercato di dare indirizzi al club, assumermi qualche rischio da una parte per guadagnare dall'altra. Ma di compromessi non se ne possono fare troppi. Perché ora va tutto bene siamo in estate, quando però iniziano le partite si stringe il culo a tutti. Ai miei direttori Osti e Faggiano ho detto, "sceglieteli voi i calciatori da prendere, ma se poi mi esonerano, venite via con me". Bisogna stare molto attenti, perché il patrimonio della società è la Serie A. Il Monza sta facendo una squadra forte, e anche tutte le altre nostre dirette concorrenti si stanno muovendo sul mercato".

Su Murillo

"Murillo mi ha colpito per umiltà, entusiasmo, disponibilità. C’era l’idea di mandarlo a giocare, ora sto riflettendo. Non so poi che vuole fare lui".

Su Pjaca

"Martedì sera mi hanno proposto un altro calciatore, ne avrò visti 50/60 da quando siamo in ritiro e sono scivolati via tutti. È forte, mi hanno detto che può arrivare e ne sarei felice. Mi hanno detto che Pjaca potrei averlo anche domani, sarei colpito se non arrivasse. E spero di avere notizie a breve appunto anche sull’altro".