Reduce dal successo di Bologna in campionato, l'Inter si appresta ad affrontare lo Shakhtar Donetsk nel match valevole per la terza giornata di League Phase di Champions League.
Il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha presentato il match nella consueta conferenza stampa della vigilia.
Inter-Shakhtar Donetsk, la conferenza stampa prepartita di Chivu
"Sappiamo bene quali sono stati i nostri risultati in Champions fin qui. Si parla troppo di quello che è il passato e che non abbiamo fatto, noi dobbiamo concentrarci su ciò che dovremo fare domani. Con i giocatori parlo piano, alzo la voce, rido, scherzo. Io mi comporto con i calciatori come coi miei figli. Il mio amore per loro, che io parli piano o da arrabbiato, non cambia mai. Mi fa piacere che un giocatore si sia preso la responsabilità di quello che succede durante una gara, ma il primo responsabile sono io, perché non riesco a trasmettere prima di una partita quello che serve. Le responsabilità sono sempre reciproche.
Lo Shakhtar Donetsk è una squadra forte, sappiamo che le squadre che giocano la Champions sono evolute. Hanno qualità, esperienza, gamba, un allenatore che li mette bene in campo e hanno identità. Noi dovremo essere attenti, da squadra che ha una certa autostima dopo quello che si è guadagnata nel tempo. Abbiamo sempre detto che la Champions è solo un sogno, ma visti i primi risultati dovremmo pensare solo a vincere la partita di domani.
Dobbiamo mantenere la nostra identità, stiamo cercando anche di aggiungere qualcosa nella costruzione della squadra. L’intervallo ti fa capire meglio l’andamento di una partita, poi sono bravi i ragazzi a reagire. In questo momento tutti vogliono battere l’Inter, così come ai miei tempi. Bisogna sempre reagire alle avversità e agli errori".