Autore di 6 gol e 3 assist in 27 partite in cui è andato a voto, Andrea Pinamonti è arrivato alla trentesima giornata di campionato con una fantamedia di 6,43 e punta a chiudere la stagione in crescendo.

Intervistato da Tuttosport, l'attaccante del Sassuolo ha parlato del momento dei neroverdi soffermandosi anche sulle sue ambizioni.

Sassuolo, le parole di Pinamonti

"Stiamo facendo un’ottima stagione, non era scontato visto che arriviamo dalla Serie B, a volte ci si dimentica di questo aspetto. Ad inizio anno pochissime persone immaginavano il Sassuolo con questa classifica a marzo. A livello personale sono contento, ma voglio fare di più a livello realizzativo.

Mi sento migliorato a livello mentale per come gestisco certe situazioni. Il gol per me è fondamentale, ma ci sono momenti e caratteristiche della squadra che possono anche paradossalmente penalizzare l’attaccante: giochiamo tanto sugli esterni e viene premiato molto l’inserimento delle mezzali, per cui il lavoro di una punta cambia".

Il rapporto con Grosso

"Non faccio la classifica di chi è più bravo, tutti gli allenatori mi hanno lasciato qualcosa. Il mister mi insegna tanto: parliamo spesso, abbiamo un confronto diretto e con lui posso parlare di qualsiasi cosa. In una big tra qualche anno? Me lo auguro per lui, penso che abbia tutto per meritare il salto. Col tempo e i risultati secondo me dimostrerà il suo valore".

La crescita con Spalletti 

"Ho fatto il ritiro pre-campionato con lui, ero giovanissimo. Ero aggregato dalla Primavera. A fine allenamento mi prendeva da parte per lavorare da solo con lui: a me non sembrava neppure vero, aveva un occhio di riguardo anche per l’ultimo arrivato. È un grande allenatore: non ho avuto molte occasioni, ma quando sei all’Inter non puoi scommettere sui giovani. Mi ha lasciato la cultura dell’allenamento. È proprio uno che ti sprona ad alzare sempre il livello. Ti migliora in ogni singolo allenamento, è stato il primo a cambiare la mia mentalità".

Gli obiettivi per fine stagione

"A livello personale voglio arrivare in doppia cifra: è un obiettivo importante, anche perché non mancano più così tante partite. Sul piano collettivo, invece, siamo già soddisfatti ma non ci vogliamo accontentare. Già a partire dalla Juve: daremo tutto a Torino pur di tornare a casa con un grande risultato".