SHARE

Juve, De Ligt: "Non sento la pressione. Sarri uno dei motivi per cui sono qui". Scelto il numero di maglia

Il difensore si è presentato in mattinata ai media presenti all'Allianz Stadium


|

E' il giorno della presentazione di Matthijs De Ligt, neo difensore della Juventus, dalla sala stampa dell'Allianz Stadium. Le parole del calciatore olandese: "Sono molto giovane, ma ho fatto tanta esperienza con l'Ajax. Essere qui è un grande passo, ho voglia di imparare. E' stato un grande onore ricevere tanto entusiasmo da parte dei tifosi della Juve. Spero di poter contraccambiare.

Avevo già in mente di venire alla Juve, ma sicuramente mi hanno fatto piacere le parole di Cristiano Ronaldo quando ci siamo incontrati in Nations League. La mia decisione è stata molto ponderata.

Mi devo adattare a un nuovo ambiente e a un nuovo campionato. Spero solo di poter dare il meglio. 

Ho parlato al telefono con Sarri brevemente, giusto per cominciare a conoscerci. Lui è uno dei motivi per cui volevo venire alla Juventus, perché ho sentito parlare bene di lui, del modo in cui gioco, della sua filosofia, di come gioca a calcio, della difesa, come la allena. E' stato un motivo forte che mi ha spinto a venire alla Juventus.

Quando ho giocato qui con l'Ajax sono rimasto impressionato dall'atmosfera dell'Allianz Stadium. Ci sono 4 competizioni e vogliamo vincerle tutte. Questa è la mentalità della Juve»

Ho scelto la Juve per il feeling e le sensazioni che mi hanno trasmesso. In più l'Italia è famosa per la tradizione difensiva. In Olanda si parla di costruire da dietro, mentre in Italia di marcature e posizioni. Io e la Juve possiamo darci tanto reciprocamente.

Dall'esperienza che ho avuto con l'Ajax, giocando tanto in prima squadra, posso dire di avere esperienza per essere un calciatore di 19 anni. Voglio però imparare tanto dagli altri, perché rispetto a loro ho appena iniziato. E spero di imparare il più possibile.

La pressione è normale nel calcio e per me non è un problema. Sul campo dimostrerò quello che sono in grado di fare.

Ho affrontato diversi attaccanti. Ovviamente Ronaldo, ma anche Mandzukic è forte e determinato. Poi Douglas Costa che è velocissimo. Ci sono diversi tipi di attaccanti, ognuno con le proprie caratteristiche. E' difficile giocare contro ogni giocatore, ogni volta è una sfida.

Il numero 4 per me è speciale perché fin da giovane e anche in prima squadra ho giocato con questo numero. Qui era libero, ho sentito tante storie su questo numero e ho un'eredità da portare avanti e indosserò il 4 con grande orgoglio e spero di esserne all'altezza.

All'Ajax ci sono un sacco di calciatori giovani, qui invece la maggior parte sono più grandi e con esperienza. E' importante imparare qui da ragazzi come Buffon, Chiellini, Ronaldo. E' una bella sfida.

Per me la cosa più importante è adattarsi alla nuova squadra e al nuovo Paese, poi ovviamente voglio giocare come tutti. Voglio lavorare e migliorare, sono questi i miei obiettivi. Naturalmente come calciatore voglio giocare".