Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l'Atalanta.
Sulle ultime tensioni
"C'è stata questa intervista di venerdì scorso che ha creato tutta questa situazione in questa settimana. Per me è stata veramente una sorpresa incredibile, perché non c'è stato mai, dico mai, un tono diverso tra me e Ranieri, sia nelle conferenze che facevamo magari con altra gente, oppure nei rapporti tra noi due. Quindi è stata una cosa veramente inaspettata. E dico che in tanti mesi non avevo mai avuto questa sensazione, questi toni da parte sua. Da quel momento in poi mi sono solamente preoccupato, primo di non rispondere, secondo di cercare di, anche se involontariamente sono coinvolto, non creare nessun tipo di danno, nessun tipo di difficoltà alla squadra, principalmente, e anche nel rispetto del pubblico.
C'erano 60.000 persone, ce ne saranno magari 60.000, forse anche di più domani, che vengono allo stadio per vedere la partita, una partita importante, di livello, dove noi abbiamo ancora delle chance per poterci giocare. E credo che la cosa importante sia questa. E quindi gradirei veramente che parlassimo di questo, anche perché non sono intervenuto durante tutta la settimana, non è arrivato da tutti, avrei voluto cercare di impedire tutto questo, ma è stato impossibile da parte mia. E quindi da oggi vorrei veramente che parlassimo di calcio.
È evidente che però, mio malgrado, ho subito tutto questo impatto mediatico che c'è stato. Se devo dire, per me e per la squadra, per la partita di domani, l'alibi è 0. Noi domani abbiamo la testa di giocare una gara e quindi siamo in un percorso vicino a quello che sarà il finale. È una partita importantissima per tutte e due le squadre, più per noi, sicuramente. E noi la concentrazione l'abbiamo cercata di spostarla solo ed esclusivamente sul piano tecnico, sul piano della gara, e nel tentativo, per me, fondamentale di non creare né alibi né di arrecare danno alla squadra, danno alla gente, in nessun tipo. Questo è stato l'unico mio obiettivo. Adesso andiamo a giocare la partita finalmente domani e potremo confrontarci per questo traguardo".
Sul caso Wesley
"Discussioni? Sì, che a volte è motivo anche di confronto e discussione interna, che è abbastanza normale. Cioè, in questo caso Wesley si sente di poter giocare, perché ha grande generosità, ha voglia di poter giocare, effettua sprint, scatti, tiri, però magari la parte medica considera, giustamente, non lo so questo, che invece ci siano dei rischi o non voglia rischiare. E su questo a volte si innescano anche delle discussioni, si innescano anche delle problematiche. Di lì a fare tutto un altro tipo di discussione, ci passa. È così, ma Wesley ha una voglia incredibile di partecipare a questa gara e magari da parte si frena. Adesso vedremo, vedremo anche domani. Cioè io mi sono sempre tenuto alle indicazioni mediche, non ho mai forzato. Certo, vogliamo avere un po' di coraggio, ma non posso andare a forzare delle situazioni. Tutti gli allenatori dipendono dall'ok medico prima di poter utilizzare un giocatore".
Sulla formazione
"Sulle scelte insomma sono quelle, sono quelle a parte i giocatori che sono fuori, che sono in recupero, non è cambiato niente rispetto alla settimana scorsa, se non che abbiamo perso Pellegrini, questo è veramente stato un peccato, anche la natura dell'infortunio che ha subito. Quindi la rosa è ben definita, su quello, e la probabile formazione, c'è il problema di Pisilli, che ha avuto all'inizio settimana una distorsione alla caviglia, che però sembra aver recuperato abbastanza bene, dobbiamo valutare oggi, ma le alternative sono quelle, le alternative tecniche non è che ci discostiamo molto da quelle".