Nessuna novità. In qualche misura l'addio di Conte alla Nazionale era scontato già da un anno, e l'annuncio del quasi-ex-CT di ieri - "sento di dover tornare a fare l’allenatore in un club avendo così la possibilità di allenare tutti i giorni" - a conti fatti non ha sorpreso nessuno. Tantomeno lo stesso Tavecchio, che sinora aveva nicchiato, pur consapevole della voglia del mister leccese di tornare all'amata routine. Lo farà a Londra, sulla ricca e ambiziosa panchina del Chelsea, lasciando vacante il posto 'Nazionale'. E così il Presidente Federale ha dato il via alle consultazioni. 

In pole per la sua successione c'è Fabio Capello. Oggi commmentatore televisivo, l'ex mister di Milan, Roma e Real Madrid, tra le altre, sembrava aver chiuso col calcio dopo il divorzio con la Russia, ma nelle ultime ore sembra poter cambiare idea. D'altra parte già in passato più volte il suo nome è stato accostato alla Federazione, ed un'ultima esperienza sulla panchina azzurra sarebbe il suggello ad una delle carriere più vincenti della storia: don Fabio s'avvia a compiere 70 anni, non siede su una panchina di un club da quasi 10, e sembra esser disposto quantomeno ad ascoltare la proposta di Tavecchio. Una proposta che, però, non sarà certo paragonabile, econonomicamente, a quella ricevute (e accettate) da Inghilterra (6 milioni all'anno) e Russia (circa 8). Se Capello vorrà, dovrà accettarne circa 4, e dentro il budget totale dovrà anche far rientrare le spese relative al suo staff. Se son rose, fioriranno. 

 

Così come, una valutazione, dovrà esser fatta anche sul nome di Roberto Donadoni. L'attuale mister del Bologna ha ancora un contratto lungo coi felsinei, ma resta il nome più affascinante, per età e per rendimento coi club. Fermo restando che la Federazione, prima di parlarne con lui, dovrebbe avere l'OK di Saputo e del Bologna, che deve anche tenere a bada il potenziale interesse del Milan, con Berlusconi e Galliani già alla caccia del post-Mihajlovic. Segue a ruota Walter Mazzarri, che a breve sarà libero dal suo rapporto con l'Inter e che ha già avuto parecchie proposte interessanti (ed esotiche). In pole per lui restano alcuni club inglesi, ma anche l'idea di diventare CT stuzzica alquanto: nelle ultime ore il suo agente l'ha sponsorizzato, ma a penalizzarlo c'è la sua ultima esperienza sulla panchina dell'Inter, certo non straordinaria. Piace però l'idea di poter trattare con un allenatore senza vincoli, e che sembrerebbe anche adatto, per il ruolo. L'ultimo nome in lizza è quello di Roberto Mancini, in realtà colui che sembrerebbe ideale, per vestirsi dei panni del selezionatore. Resta ancora in bilico il prosieguo della sua esperienza sulla panchina dell'Inter, ma le sue quotazioni azzurre sono in netto calo. Dalla sua, Bobby-gol aveva aperto al fascino della panchina dell'Italia, ma l'impressione è che non sia ancora arrivato il momento giusto. Le nominations, però, sono aperte, e restano poche settimane prima di chiudere: arrivare a Europeo iniziato senza ancora un nome sarebbe un rischio pari solo a quello, che è già realtà, di arrivarci con un C.T. uscente.