Nemanja Matic è al centro del progetto Sassuolo firmato da Fabio Grosso. Proprio il centrocampista è intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni:

Sassuolo: le parole di Matic

"Una bella riunione a Milano con Carnevali e Grosso. Mi hanno spiegato come funziona il club, l'importanza dei giovani. E poi ho visto lo splendido centro sportivo. Quando finirà la stagione, ci parleremo di nuovo. Il Sassuolo sa che se io sono felice non ho problemi ad andare avanti".

ROMA - "Amo i tifosi giallorossi, e meritano molto di più. Lo stadio è sempre pieno, un club così dovrebbe lottare per il titolo ogni anno. Io andai via solo per la mancanza di rispetto dei dirigenti che non tennero fede alla parola che mi avevano dato. Troppi rinvii al momento di rinnovare, fu una questione di principio".

RIGORE CONTRO IL SIVIGLIA - "Il fallo di mano venti anni fa sicuramente non era rigore, ma oggi li fischiano. Mourinho è un personaggio, mi ha allenato al Chelsea, al Manchester United e alla Roma. In giallorosso era più tranquillo, ha capito che le nuove generazioni sono diverse dalla nostra".

CALCIO ITALIANO - " È rimasto negli anni '90. Il primo problema riguarda le accademie, i settori giovanili in Inghilterra e Francia sono molto più avanti. Ti insegnano a dribblare e sviluppano la tecnica. Un altro tema riguarda la tattica, che è importante ma condizionante. In Italia si usa troppo la difesa a tre e si attacca poco. Serve un progetto innovativo, altrimenti andrà sempre peggio".