Nicolò Zaniolo, centrocampista dell'Udinese, si è presentato ai tifosi e ai fantallenatori durante la conferenza stampa di presentazione.
Udinese, la conferenza di Zaniolo
Di seguito uno stralcio del suo intervento:
"Ringrazio tutti, dalla dirigenza allo staff, è stata una trattativa lunga, estenuante, io ce l'ho messa tutta anche forzando un po' la mano con il Galatasaray perché penso fosse il passo giusto per la mia carriera. Voglio raggiungere grandi traguardi insieme, qui c'è il contesto perfetto per esprimersi, sono molto felice di essere qua. Ci sono tantissime persone che lavorano per questo club 24 ore al giorno, c'è tutto per far bene e non vedo l'ora di cominciare già domenica con il Pisa"
Sulla condizione fisica
"Ho cominciato presto perché il campionato turco comincia prima, non sono ancora al top perché l'ultimo periodo è stato un po' travagliato. Sono a completa disposizione del mister per aiutare. Mi aspettavo forse addirittura meno e invece è una sorpresa bellissima quello che ho trovato qua, 300 persone che lavorano e danno il massimo dalla mattina alla sera. Penso che in questo momento della carriera fosse il passo giusto per la mia carriera. Qui si pensa solamente al campo, ci sono pochissime cose extra. Ho fatto doppio allenamento tutti i giorni in questi dieci giorni, abbiamo una buona squadra e secondo me potremmo sorprendere".
E ha continuato: "In questi anni non è stata questione di sfortuna, ci ho messo anche del mio. A volte se non giocavo titolare mi chiudevo un po' in me stesso. Però cerco di ascoltare le persone giuste in famiglia e ho cercato di crescere. Non ho avuto continuità, questo un po' mi ha pesato, un giocatore deve poter sbagliare, devo essere bravo io a non mollare mai anche quando le cose non vanno bene".Su Runjaic
"C'è stato feeling fin da subito, è stato molto sincero e chiaramente come in tutte le squadre ci sono delle regole. L'impressione è stata positiva, io poi le cose le dico subito direttamente, spero di cominciare ora domenica con 3 punti".
Sugli infortuni
"Questi due infortuni mi hanno cambiato in positivo, ne ho parlato in una lunga intervista tempo fa. Ho imparato per esempio a guardare alla palestra in modo positivo e non più come un peso, ora in campo non ho più paura di fare certi movimenti e certi cambi di direzione, nello stile di gioco invece non penso abbia avuto un'influenza".