Il Milan di Ruben Amorim scende in campo contro la Lazio nel match valido per la quarta giornata della Serie A 2026/27. I rossoneri vogliono dimenticare pareggio subito nei minuti finali dalla Juventus, e proveranno a farlo contro una Lazio a punteggio pieno alla ricerca della quarta vittoria consecutiva.

Di seguito le parole di Ruben Amorini conferenza stampa alla vigilia del match.

Le parole di Amorim

Sul match di domani:
"Mi aspetto una squadra molto organizzata e aggressiva, dall'identità tattica chiara e con un acquisto perfetto come Frattesi per il modo modo di giocare. Si tratta di una squadra in fiducia, ma noi siamo preparati. Gattuso è una leggenda del nostro club ed è la dimostrazione che nel calcio non esiste solo il talento, ma anche altri aspetti come la passione e l'impegno. Forse negli ultimi anni è mancato proprio questo, è un esempio importante per la nostra squadra".

Sul lavoro fatto in settimana:
"Abbiamo lavorato su diversi aspetti, non solo tattici. Credo sia mancata energia. Nel primo tempo siamo stati bravi in possesso, ma ci è mancato qualcosa negli ultimi 30 metri, non abbiamo portato molti giocatori in area. Ai giocatori ho mostrato come tutte le occasioni della Juve siano nate da nostri errori banali, si tratta di una dinamica da cambiare"

Su Gonzalo Ramos:
"Con la Juve non abbiamo giocato meglio come squadra. Avendo perso tanti palloni senza pressione, significa che ci sono problemi. Lui sa che bisogna crescere nella connessione con la squadra, ma si tratta di una crescita collettiva. Torino e Venezia ci hanno mostrato che Ramos è un giocatore che può rendere molto bene"

Su Modric:
"Certo, a volte può non essere in grado di pressare ogni azione, ma dall'altra parte è il giocatore che gestisce meglio il possesso. Come squadra dobbiamo imparare a tenere di più la palla e anche io come allenatore devo decidere se voglio più pressing o più gestione. Con Modric abbiamo più controllo, da un lato si perde e dall'altro si guadagna qualcosa. Preferisco perdere un po' di pressing se riesco ad avere più possesso palla e io voglio una squadra dominante"

Se si aspetta dei miglioramenti:
"Mi aspetto di migliorare dopo ogni allenamento, dopo la partita con la Juve ho visto che i miei giocatori hanno capito cosa fare in determinate situazioni, anche se la prova del nove resta sempre la partita. Ho già allenato un club con grandi leggende che hanno delle opinioni forti, è normale che sia così ma bisogna rendersi conto anche della situazione completamente diversa che ora si sta vivendo. Io voglio sempre vincere, ma non bisogna dimenticare che c'è bisogno di tempo per costruire qualcosa di duraturo, prendiamo l'esempio dell'Arsenal o anche di Juve e Inter in passato. Quanto tempo resterò qui non dipende solo da me, ma so che noi abbiamo bisogno di comprare tempo e il tempo lo si compra vincendo, a partire da sabato"

Sulla formazione:
"Non svelerò la formazione, vi dico solo che di sicuro avremo una squadra molto forte in campo. Pulisic ora si sta allenando bene, Cissé sta giocando alla grande e abbiamo anche Hutchinson che ci può dare una mano oltre agli altri giocatori che ho adoperato nelle prime giornate"

Su Cissé in Nazionale e sulla classifica:
Al momento non penso proprio alla classifica. Se anche sabato andassimo a dormire in testa, mi importerebbe molto poco, sono cose che interessano più i bambini e mio figlio in questo momento. Cissè è un giocatore che vuole la palla, è pronto per andare in Nazionale e lui deve giocare libero in ogni contesto. Credo però che ci voglia tempo per vedere sviluppate tutte le potenzialità di Cissè, ho già notato per esempio una sua differenza di rendimento tra le partite in casa e in trasferta"

Su Pulisic:
"Abbiamo già abbastanza giocatori, abbiamo un giocatore in più per ogni reparto e al momento la rosa resta questa, ci sono sufficienti giocatori per coprire tutte le esigenze. Pulisic domani giocherà, non so se dall'inizio o dalla panchina, ma qualche minuto di sicuro lo farà. Lui ha subito diversi infortuni e gestendo il gruppo mi piace non penalizzare quelli che si allenano meglio, morirò con questa filosofia. Pulisic mi piace molto, è un giocatore importante e giocherà tanto ma bisogna capire anche la mia visione delle cose"

Sui giocatori che possono prendere il posto di Musah:
"Rabiot e Jashari sicuramente, Musah ha molta sostanza grazie alle sue corse in avanti. Rabiot può eguagliarlo sotto questo punto di vista.  Anche Comotto, lui è molto giovane, ma migliora di allenamento in allenamento. Credo anche Loftus-Cheek se volessimo qualcosa di diverso in campo"

Sul modello Como:
"Io e Fabregas siamo due allenatori diversi, giochiamo in modi diversi, abbiamo percorsi diversi, alleniamo società diverse e Gerry Cardinale non mi ha mai detto di ispirarmi al Como, lo scopro oggi. La parte divertente dell'essere un allenatore non è essere qui con voi, per quanto siate tutti gentili, ma plasmare una visione di gioco e studiare la parte tattica. Io non sono concentrato su quello che sta facendo il Como, ma sul livello che noi dobbiamo raggiungere. Non voglio copiare nessuno, ma ho la mia identità e a fine stagione vedremo chi avrà la meglio"