Un accordo tra Fifa, Fifpro ed Efc è stato annunciato da Gianni Infantino, presidente della Fifa che alla vigilia dei Mondiali ha parlato di un cambiamento epocale tra la federazione internazionale e le associazioni di calciatori e club.

Calciomercato, cosa cambia con l'accordo tra Fifa, Fifpro ed Efc 

Infantino ha parlato di un "memorandum d'intesa con la FIfpro per regolamentare lo status e i trasferimenti dei calciatori". 

In primo luogo, Fifpro e le sue divisioni continentali hanno deciso di ritirare tutti i procedimenti legali in corso contro la Fifa. Tra questi, quello che riguarda Lassana Diarra, ex centrocampista che ha vestito - tra le altre - le maglie di Real Madrid, Chelsea e Arsenal. Il giocatore interruppe il rapporto con la Lokomotiv Mosca nonostante avesse ancora tre anni di contratto. Un divorzio che la Fifa giudicò "senza giusta causa". 

Le novità a partire da gennaio 2027

Una delle principali novità riguarderà la nascita di una piattaforma globale di dialogo sociale per il calcio professionistico che sarà presieduta e gestita dalla Fifa. La piattaforma riunirà club, leghe e giocatori e comprenderà gruppi di lavoro dedicati.

A partire dal 1° gennaio 2027 le nuove norme saranno incorporate nel Regolamento Fifa sullo status e il trasferimento dei giocatori (RSTP). Nel comunicato viene spiegato che "qualsiasi futura modifica al regolamento sullo status e il trasferimento dei giocatori sarà soggetta ad un accordo collettivo tra le parti sociali. Lo stesso approccio si applicherà al benessere dei giocatori e agli standard di salute e sicurezza sul lavoro, comprese le questioni relative al riposo e al recupero dei giocatori". 

I giocatori fuori rosa

Il protocollo prevede un passaggio relativo ai giocatori che finiscono fuori rosa per motivi di mercato. Nel dettaglio, vengono introdotte norme più stringenti di quelle attuali al fine di spingere i club a non ricorrere a questa strategia, punendo anche i giocatori che scelgono di non allenarsi per convincere il club a cederli.

Contratti lungi per giocatori minorenni

Da gennaio 2028 le società potranno offrire ai giocatori minorenni cresciuti nel proprio vivaio contratti di durata quinquennale. L'obiettivo è di garantire maggiore stabilità e opportunità di crescita ai giovani calciatori.

Inoltre, i calciatori che percepiscono uno stipendio lordo annuo inferiore a 150 mila euro vedranno riconoscersi una quota del valore economico generato dal proprio trasferimento, con un minimo obbligatorio del 5% versato direttamente dal club.

Il "periodo protetto"

Viene esteso a quattro anni il "periodo protetto" per i giovani calciatori. Si tratta di un lasso di tempo in cui è vietato rescindere un contratto senza giusta causa. Ora verrà estero a 4 anni per i contratti siglati fino all'età di 23 anni