Alexis Mac Allister, centrocampista dell'Argentina, ha parlato nel corso di un'intervista concessa a Tuttosport.

Intervista a Mac Allister

Mondiale? "A livello personale, negli ultimi 4 anni, la mia vita è cambiata radicalmente e, credetemi, non potrei chiedere di più".

Ricordo? "Adoro il fútbol, le emozioni che mi regala e sì, ovvio, a volte ripenso a quel gol alla Polonia piuttosto che alla palla che ho dato al Fideo contro la Francia. Senza ombra di dubbio sono due ricordi molto speciali della mia carriera di calciatore, qualcosa che non dimenticherò finché campo. In questo momento, però, sto cercando di focalizzarmi maggiormente sul presente"

Rosa? "Rispetto a 4 anni fa come squadra non siamo cambiati poi molto: tentiamo sempre di giocare nello stesso modo. Possono mutare alcune piccole cose, ma la sostanza è sempre quella: giocare un buon fútbol, mantenere il possesso di palla, essere pericolosi e quando dobbiamo difenderci farlo nel modo migliore, con grande grinta e voglia di sacrificarci per il bene del gruppo".

Gruppo? "Conosco da tempo la maggioranza dei nuovi, degli ultimi convocati dal ct Scaloni e non ho dubbi che saranno importantissimi per noi. Nico Paz, in particolare, è un grande talento: sarà fondamentale che venga accompagnato e aiutato da tutti perché possa godersela e dimostrare totalmente i suoi mezzi e la sua qualità".

Vincere? "Le individualità sono importanti, certo, ma ciò che conta più di tutto è il gruppo e il bene del gruppo viene prima di qualsiasi altra cosa. No, non sentiamo il peso che questa Coppa possa essere l’ultimo ballo di Leo Messi, anche se è una ipotesi che abbiamo ben chiara in testa".

Messi? "Comunque non dobbiamo cambiare il nostro approccio abituale alle partite: dobbiamo essere forti come squadra, in modo che lui abbia la libertà di essere decisivo e di aiutarci a vincere. Questo gruppo ha ben chiaro ciò che deve fare: impegnarsi al massimo per far sentire Lionel a suo agio in campo. Non pensiamo a cosa succederà quando non sarà più nella Selección: semplicemente ci giodiamo d’avere la possibilità di giocare a fianco del miglior calciatore della storia. Occhio: sarà lui il giocatore “rivelazione” di questo Mondiale, l’uomo che non ti aspetti di questa Coppa".  

Girone? "Le nostre tre avversarie nel girone, Algeria, Austria e Giordania, saranno rivali molto complicate perché non hanno nulla da perdere contro l’Argentina. L’Algeria, in particolare, ha diversi giocatori di talento e il fatto che la partita contro di noi sarà il loro debutto nel Mondiale regala ai nostri avversari un’ulteriore motivazione"

Ct? "Il “segreto” più grande della Scaloneta è il legame che abbiamo instaurato con i tifosi argentini. Il resto viene da sè: si tratta di giocare di squadra, spronarci a vicenda e goderci il talento e lo stile che abbiamo. Siamo ben consapevoli della storia dei Mondiali, di ciò che capitò all’Argentina qui nel 1994 e del fatto che Diego ci sosterrà dal cielo: il nostro obiettivo rimane sempre vincere e rappresentare il Paese nel miglior modo possibile".

Favorite? Le mie 4 favorite per l’approdo alle semifinali? Spagna, Francia, Portogallo, Argentina. Se qualcuno mi avesse detto 6 mesi fa: “Vedrai, l’Italia non si qualificherà nemmeno per questo Mondiale” lo avrei preso per matto... È un vero peccato che un paese come il vostro non si sia qualificato. Credo che a tutti i tifosi piaccia guardare le squadre migliori e l’Italia si è guadagnata questo rispetto nel corso della sua storia. Sono sicuro, però: tornerete".