Reduce dalla sconfitta col Frosinone il Como si appresta ad affrontare la Roma nel match valevole per la sesta giornata di campionato.

Il tecnico lariano Cesc Fabregas ha presentato la sfida nella consueta conferenza stampa prepartita.

Como-Roma, la conferenza stampa prepartita di Fabregas

"Sarà una sfida tra Como e Roma, non solo tra due giocatori (Nico Paz e Dybala ndr): è una partita importante, contro una grande squadra, contro un grandissimo allenatore che conosciamo bene, ho grande rispetto per quello che fanno, proveremo a fare una grande partita. Penso che la Roma sia una squadra molto propositiva, molto offensiva, anche i difensori attaccano tantissimo, Gasperini ha fatto fare una grande carriera a molti calciatori, la Roma è una squadra che mi piace moltissimo da vedere, Gasperini allena da tanti anni che allena e quando guardo la sua storia e il suo modo di giocare è solo da ammirare, ho un rispetto enorme per lui, crede tantissimo in quello che fa, la Roma è un grande specchio del suo allenatore"

 

Fabregas su Kean

"Kean ne avrà per una settimana o dieci giorni, ha preso un colpo importante nella prima partita che ha giocato contro il Belgio, la comunicazione tra Federazione e club dovrebbe migliorare, visto che poi ha giocato da infortunato un'altra partita per 90 minuti come ha evidenziato la risonanza che ha fatto ieri. Adesso deve lavorare a parte".

La posizione di Kean

"Ho guardato tante partite, ho provato a seguire tutti i miei ragazzi in Nazionale, perché mi piace il calcio e vogli vedere cosa fanno i miei ragazzi, cosa gli chiedono di fare gli altri allenatori. Hanno fatto grandi partite, è stato bello da vedere. Kean esterno? Molto interessante, era una cosa che Mancini aveva in mente, ne avevamo parlato, ma abbiamo altri giocatori che possono fare quel ruolo lì in modo migliore per come giochiamo noi".

La sconfitta col Frosinone

"Ovviamente è stata una sconfitta che ci ha fatto pensare, che ci ha fatto andare oltre l'analisi, ma noi dobbiamo provare a vincere tutte le partite. E' la prima sconfitta in oltre cinque mesi di Serie A, non abbiamo fatto una grande gara, non abbiamo saputo gestirla, ne abbiamo parlato e ci siamo confrontati, possiamo prendere cose positive da quella sconfitta. Cosa abbiamo preso di positivo? Ho capito che c'è tanto da imparare, ma questo lo dico anche quando abbiamo vinto contro le grandi squadre, adesso capite perché dicevo che bisogna ancora lavorare, ma il bello del calcio è che ci sono sempre altre partite per andare avanti".

Le scelte di formazione

"Ci sarà turnover durante queste 9 partite che ci attendono, siamo una squadra che fa abbastanza cambiamenti anche quando si gioca una volta a settimana, dipende da come sta la squadra, da come vedo chi può aiutare di più in base al contesto, ma quando si giocano tante partite devo essere anche io bravo a capire come reagisce la squadra di fronte a tutti questi impegni, non te lo so spiegare perché è la prima volta che lo facciamo, quindi il piano che ho in testa potrebbe anche cambiare, è una bellissima esperienza che è arrivata prima di quanto potessimo immaginare. Io credo tantissimo in tutta la squadra, abbiamo il doppio ruolo in tutte le posizioni e io mi fido di ognuno di loro".

Come fermare Malen

"Lui dentro l'area è devastante, Malen è un giocatore che cambia una stagione, cambia una squadra, lui è speciale e ti fa sentire molto più forte. Un nostro collaboratore che arriva dall'Aston Villa lo ha seguito per tanti anni e ci ha dato qualche consiglio, si vede chiaramente come Malen ha cambiato la Roma dal suo arrivo".

L'assenza di Svilar

"Svilar è stato il miglior portiere della Serie A nelle ultime due stagioni, domani vediamo chi giocherà in porta per loro, Gasperini farà la scelta giusta secondo lui. Per noi non cambia niente, giocheremo sempre nella stessa maniera calciando molto volte in porta, faremo la nostra partita nello stesso modo. Ma Svilar sicuramente è un giocatore che ha portato tanti punti alla Roma"