Reduce dal successo sull'Atalanta la Juventus si appresta ad affrontare il Cagliari nel match valevole per la sesta giornata di campionato.

Il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha presentato la sfida nella consueta conferenza stampa prepartita.

Cagliari-Juventus, la conferenza stampa prepartita di Spalletti

"Ci sono pro e contro in tutte le cose, ma la gestione viene fatta in un modo semplice: si danno lunghi riposi per riuscire a ripristinare alcune cose che succedono nelle partite ravvicinate, come l'accumulo di fatiche. Personalizzando le cose per gli elementi che ci sono rimasti a disposizione. Noi vogliamo migliorarci sempre e crescere sempre, imparare sempre. Chi smette di imparare spesso si ripete e chi invece va a scoprire cose nuove cresce. Non mi sembra che ci sia qualcosa di negativo in quello che è successo nelle ultime partite da dover per forza raggiungere il livello che lei stava cercando di citare.

Fame? È una cosa sempre importante nel calcio, essere disposti a far diventare una ragione di vita la tua professione e trasferire a chi ti è intorno una serietà di comportamento e una ricerca sempre più alta delle prestazioni e dei risultati. Lo stiamo facendo e c'è sempre margine di andare ad acchiappare qualcosa in più. Devo dire che siamo in un comportamento corretto da parte della nostra squadra: abbiamo vinto due partite dopo la sconfitta col Sassuolo che non erano scontate da sviluppare così, siamo dentro il percorso che dobbiamo fare". 

Spalletti su Zhegrova

"Zhegrova è uno di quelli che ha cambiato la casacca negli ultimi due allenamenti tra titolare e non titolare. Gli altri nazionali sono tornati tutti in condizione mentale giusta e sono molto contento dell'attenzione del loro ritmo in questi 2-3 allenamenti finali. Siamo contenti di avere a disposizione i calciatori di questo momento e della condizione che hanno".

Il Cagliari

"Le statistiche a volte bisogna saperle leggere e collocare in qualcosa di reale. Pisacane e Giulini si sono meritati i punti che hanno, ma non la vittoria dello scorso anno. Sappiamo che sarà una partita difficile, loro volutamente ti concedono un po' di campo e ti invitano a fare la partita nella loro metà campo avendo calciatori che ribaltano bene l'azione e palleggiano bene quando riconquistano palla. Riescono a mettere in luce alcuni potenziali top player che hanno, quest'anno lo stanno facendo con Maldini, per cui bisognerà essere molto bravi, decisi, vivi e intensi".

Gli infortunati

 "Cambiaso ha sviluppato tutti gli allenamenti nella maniera corretta e sono contento dei calciatori che ho a disposizione. Non si possono evitare tutti gli ostacoli che ti capitano: non conta starli a evidenziare, ma qualche volta bisogna passarci attraverso. Stare a descriverli e a parlarne è ulteriore tempo perso: ci devi passare dentro e basta. Siamo felici dei calciatori che abbiamo a disposizione e si va a giocare con quelli per provare a vincere la partita".

Spalletti su Kolo Muani

"Noi lo vogliamo lasciare abbastanza libero e lo stimoliamo ad avere comportamenti differenti rispetto al solo ruolo di prima punta. Il limite di un giocatore non è solo ciò che sa fare, ma spesso è quello che non riesce a riconoscere e non riesce a vedere. Ha questa qualità di facilità di corsa, di sapersi comportare un po' sull'esterno un po' in zona centrale, è bravi di testa, in acrobazia, nella velocità di girarsi su se stesso: lo apprezziamo molto, quindi oltre ad andarlo a supportare cerchiamo di indicargli qualcosa di nuovo. C'è stato troppo nel ruolo di prima punta, bisogna si muova di più per le richieste che gli sono state fatte e puntualizzate in questa sosta".

La lotta scudetto

"Non ce ne frega proprio niente che non ci inseriscano nella lotta scudetto: non ci sarà mai tregua per quelli che hanno fatto la nostra scelta. La Juve sarà sempre condannata a vincere, che venga citata o no. Siamo noi che alziamo l'asticella del nostro mirino. Sappiamo che dobbiamo star dentro quel gruppo, ma siamo noi che abbiamo delle ambizioni forti e che sappiamo dove stiamo vivendo questo momento di vita e professionale. Non ce lo facciamo indicare da nessuno".

Spalletti su Nico Gonzalez e Koopmeiners

"Ci sono calciatori che ti fanno vedere questa caratteristica che hanno, lo sguardo da persone decise e che vogliono andare a determinare il proprio futuro, che hanno voglia di andare a dare sempre il massimo e realizzarlo. Nico Gonzalez fa vedere di essere intenso in tutto quello che fa, ha questo sguardo convinto, definito, per certo versi anche speciale perché te la indica subito la strada che vuol percorrere, sia che riguardi un avversario o un allenatore. Ha sempre il sopracciglio bello tagliato e questo sguardo profondo.

Koopmeiners "sa fare più cose, soprattutto se lo si tira un po' più indietro ha questa qualità di visione di gioco e di lancio improvviso, ha gli occhiali tridimensionali che riesce a vedere dietro la prima barriera di maglie. Ha un piede che dà ritmo alla palla e indicazioni sulla ricerca per il gol. Noi però in difesa abbiamo Lucumì che sta facendo benissimo, Kelly che qualche volta abbiamo costretto a star fuori ma che con noi ha un percorso molto positivo. Koopmeiners per me è un regista basso che sa far girare la squadra: probabilmente avrà anche sbagliato qualcosa, ma non ho perso la fiducia di vedere Koop che gestisce il gioco della Juve".

Il ruolo di Sarr

"È una via di mezzo tra un mediano che palleggia e uno che assomiglia un po' più a Thuram o McKennie, che copre strada e spazio in poco tempo. Potrebbe anche essere uno di quelli lì, ma pure lui ha cambiato la casacca negli ultimi allenamenti..."