Il Genoa si prepara alla prossima sfida di campionato contro il Sassuolo. La corsa salvezza è ancora aperta, il Grifone dovrà ancora lavorare per portare a casa l'obiettivo che è la permanenza in Serie A, ma al tempo stesso c'è la necessità di mettere il piede sull'acceleratore ed evitare di trovarsi imbrigliati nel finale in una corsa che rischia di diventare estenuante. 

Genoa, le parole di De Rossi

Daniele De Rossi ha parlato in conferenza stampa, soffermandosi proprio sul momento della squadra e su quello che sarà il prossimo impegno contro la compagine allenata da Fabio Grosso. 

Sul Sassuolo

"Tranquilli no, perché lo erano anche contro il Cagliari: bene o male erano tranquilli per i punti che avevano, perché 39 erano penso sufficienti per sentirsi salvi, eppure hanno fatto una partita contro una squadra che è nella nostra stessa condizione come il Cagliari, che ha tre punti in meno addirittura, quindi con motivazioni incredibili. Hanno vinto. Escono fuori le qualità che ha quella squadra e l’organizzazione della società, che a parte un anno in cui è retrocessa, ha continuato a fornire una squadra sempre di grande qualità. Avete citato i tre attaccanti, io devo citare un giocatore come Matic, uno come Kone, lo stesso Thorstvedt, Muharemovic che, purtroppo abbiamo visto tutti quanti nell’ultima partita in Nazionale quanto possa essere importante. È una squadra forte, una squadra forte con grande qualità, una delle migliori che abbiamo affrontato ultimamente secondo me. Noi dobbiamo affrontarli come li avevamo affrontati mesi fa, cercando di mettere in risalto le loro lacune , che ci sono, e cercando di tenere a bada le loro qualità maggiori, che sono un po’ quelle che hai citato tu, oltre una grande organizzazione di gioco”.


Su Grosso

"Il ricordo ci unisce, insieme a Fabio e a tanti altri ragazzi, non solo giocatori, anche tante persone che hanno fatto parte di quella spedizione. Lui è il volto più emblematico di quell’avventura visto che è stato decisivo con quel rigore, ma anche in altre circostanze in quel mese. Sono legato a lui, gli sono legato come persona. C’è una stima forte, penso che sia reciproca: è uno di quelli con cui continuo a sentirmi un pochino più spesso”.

Sul calendario

"Sono partite importanti. Ne mancano sei: meno partite mancano, più diventano importanti i punti in ballo e di sicuro la nostra maniera di salvarci è quella di farlo con le nostre gambe e non in seguito ai mancati punti delle squadre che ci sono dietro, quindi noi vogliamo fare punti in casa, in trasferta. La nostra storia recente ci ha detto che possiamo fare punti, come abbiamo fatto contro il Verona, ma possiamo farli anche in casa contro la Roma, quindi non è detto che le partite decisive saranno solo queste qui. Avremo il Milan in casa, avremo l’Atalanta fuori casa, la Fiorentina fuori casa. Abbiamo partite delicate perché i punti adesso pesano per tutti, sia per chi sta sopra sia per chi sta dietro".

Su Baldanzi

"Onestamente coi dottori ci eravamo detti che potesse giocare dal primo minuto anche la gara di Torino. Nella sosta si è allenato bene, ma pochi giorni prima della partita con la Juventus ha sentito un po’ di rigidità nello stesso punto dove si era fatto male. Un po’ di stanchezza. La scelta era dovuta a quello e al fatto che Messias sta facendo ottime prestazioni. Fisicamente è tornato a livelli molto buoni e domenica giocherà dall’inizio”.

Sugli infortuni

"Norton-Cuffy, Onana e Cornet? Non ci sono novità all’infermeria: continuano il loro programma di lavoro e di recupero e li avremo le prossime settimane. Speriamo“.