Uno scontro diretto che potrebbe dire tanto sulla corsa salvezza. La Cremonese ed il Cagliari hanno bisogno di punti, ed il match che metterà una di fronte all'altra potrebbe condizionare in maniera decisiva quello che sarà il prosieguo della stagione per una delle due squadre. 

Cremonese, le parole di Giampaolo

Marco Giampaolo ha parlato in conferenza stampa proprio per presentare il match in programma domani alle ore 15 che vedrà protagonista proprio la sua Cremonese. 

Sul momento

“La tensione è nemica della prestazione, si è consapevoli di essere in una posizione di classifica particolare, ma giocare con paura non risolve alcun problema e questo concetto vale per qualunque squadra. Quando non sei sereno la palla e la testa sono pesanti, invece le partite bisogna giocarle: è un viaggio introspettivo, che parte dalla prestazione individuale e ti fa dire “gioco la partita”. Punto".

Sulla partita

"Ovviamente la squadra non ha la stessa condizione psicologica di quattro mesi fa. Oggi gioca sapendo che ogni partita è uno spartiacque, è difficile. Non so se quella di domani è una partita fondamentale, ma so che ci misurerà e ci dirà chi siamo sotto tutti i punti di vista: tecnico, tattico, caratteriale, fisico, mentale… Di questo siamo consapevoli, ma ciò non toglie che oggi abbiamo diverse possibilità e quindi dobbiamo sapere che ci sono le condizioni per arrivare all’obiettivo un pezzettino alla volta. Mancano sette partite, i margini di errore sono pochi".

Sugli infortuni

"Collocolo sta facendo il suo percorso di riabilitazione dividendosi tra campo e palestra, Vardy non ci sarà mentre abbiamo recuperato Sanabria. Non ci saranno nemmeno Thorsby e Maleh, che è squalificato”.

Su Payero

“Penso che sia un giocatore forte sul piano tecnico. Di solito gli argentini sono giocatori di temperamento, lui è atipico: se avesse anche temperamento sarebbe fortissimo, perché se a 20 anni giochi con la Nazionale Under 23 significa che sei uno dei migliori giocatori argentini della tua età. Ho parlato più con lui che con mia moglie da quando sono qui, gli ho detto che secondo me è un grande giocatore e deve andare a cercare quell’uno per fare trentuno. Io ho bisogno di quell’uno, perché da qui alla fine può determinare”.