Per il Sassuolo è già vigilia, e con l'incrocio con la Salernitana in vista Alessio Dionisi ha parlato del momento di flessione degli emiliani, chiamati a una prova maiuscola contro il fanalino di coda.
Sassuolo, le condizioni e gli indisponibili
"Noi dobbiamo pensare a noi, è un po' che lo dico ma poi non ci riusciamo in alcune partite. La Salernitana ha giocatori bravi. Ha cambiato spesso sistema di gioco e potrebbe essere meno leggibile nel prepararla, potremmo aspettarci di tutto. Hanno interpreti sono importanti, soprattutto davanti. Per quanto riguarda noi, a parte Matheus Henrique e Obiang dovrebbero esserci tutti".
Sassuolo, il calendario e gli impegni lunedì e venerdì
"Non è piacevole, non la puoi preparare nel migliore dei modi come magari fa il tuo avversario, ma in questo momento non dobbiamo badare a questo, sarebbe una pochezza generale. Quando non fai bene non dovresti vedere l'ora di rigiocare, al tempo stesso avresti anche bisogno di più tempo per preparare tatticamente la squadra, ma va bene così, meglio rigiocare per metterci alle spalle la partita di lunedì". Abbiamo cercato il prima possibile di pensare alla Salernitana, sembra ovvio ma non lo è. Ovviamente i commenti si possono sprecare in positivo e negativo, devi essere bravo a focalizzarci su quello che puoi determinare, cioè il nostro futuro, che passa da quello che facciamo. Se sei noi ci stai dentro, se non sei noi subisci l'avversario. È una partita importante perché viene prima della sosta, in questo mini-ciclo abbiamo fatto delle gare meno positive con Lazio e Torino, le meno positive di questo inizio di stagione, e questa è l'ultima di questo miniciclo, è uno scontro diretto e può determinare tanto".
Sassuolo, l'importanza di Berardi e lo spazio a Volpato
"La squadra ha bisogno di Berardi ma anche lui ha bisogno della squadra, se a incidere è solo uno poi si diventa prevedibili. Dobbiamo fare un'analisi su noi stessi. Tutti possiamo fare di più, io per primo, e nel tutti c'è dentro la squadra, compreso Domenico, ma anche gli altri. Ovvio che lui è particolarmente importante, non è l'unico giocatore che può determinare ma se ci rifugiamo su un solo giocatore gli altri potrebbero trovare un alibi ma non è così. Volpato è entrato nelle rotazioni perché l'ha meritato. I giovani che arrivano da squadre dove non giocano, non è che arrivano nell'altra squadra e giocano, perché hanno bisogno di capire come star dentro un contesto, tecnico, tattico, comportamentale per certi aspetti. Ogni gruppo ha delle regole diverse. Volpato è cresciuto negli allenamenti e ha trovato più spazio in campionato. Poi se domani potrebbe trovare spazio dall'inizio è una possibilità come è una possibilità che parta a gara in corso".
Dionisi su Pedersen e sul supporto a Laurentié
"Abbiamo giocatori che sanno giocare con la squadra e alcuni che preferiscono giocare da 'soli'. Ad Armand bisogna portare la palla, a volte sbagliamo in questo perché gli creiamo dei dubbi e dobbiamo dargli certezze. Pedersen è un giocatore offensivo. È un difensore in teoria, giocava nel Feyenoord che attacca nel 90% di ogni partita, quindi un terzino che arriva dall'Olanda attacca. Poi dal Feyenoord passi al Sassuolo e se il terzino attacca, l'esterno deve difendere ma io non voglio questo, voglio che il terzino attacchi e poi difenda. Pedersen ha qualità offensive e fisiche importanti, si sta applicando, la sua collocazione è a destra in una difesa a 4, non so se in futuro in una difesa a 5, ma per necessità non vedo perché debba sacrificare Toljan che dà più garanzie a destra, ma Pedersen ha un potenziale importante, ha già fatto vedere qualcosa e farà bene. Non è fatto e finito, ha bisogno di tempo, giocando farà prima. Poi se giocherà sarà merito suo".