La situazione non si è ancora sbloccata, ma arrivano segnali positivi da Roma: il nuovo stadio giallorosso potrebbe diventare presto realtà. Intervenuta a Radio Radio, la sindaca Virginia Raggi ha fatto chiarezza: "Ogni tanto leggo qualcosa sui giornali ma sui dettagli sarei più cauta. Il nuovo accordo, che non è stato ancora formalizzato ma è oggetto di studio, prevede una riduzione drastica della cubatura, il 60% del Business Park, e una rimodulazione di quella esistente”.

Non ci saranno troppi stravolgimenti: “Non possiamo andare a modificare interamente il progetto, questo deve essere chiaro, altrimenti si parlerebbe di un altro progetto e si dovrebbe aprire un'altra Conferenza dei Servizi. Noi non vogliamo questo. Se riusciamo a modificare la delibera esistente, a noi va benissimo, non c'è problema. ma è evidente che se si tratta di un progetto completamente diverso non si può continuare, lo dice la legge”.

Sul vincolo della Soprintendenza: “Io su questo non ho competenza, se il vincolo c’è non dipende da me: io devo prendere atto di quello che c’è. Noi andiamo avanti su quello che è il nostro progetto, poi quello che succederà in altre sedi dobbiamo accettarlo”. Virginia Raggi ha anche precisato: “Nella sostanza lo stadio non sarà della Roma, ma di Pallotta”.